In un calcio che sembra perdere sempre più attrattiva, tra Serie A sempre più tattica e spesso povera di emozioni, il primo atto delle semifinali di Champions League tra PSG e Bayern Monaco è una di quelle partite capaci di lasciare a bocca aperta e far innamorare tifosi in tutto il mondo.
Avvio super del Bayern Monaco, che dopo appena un quarto d’ora conquista un calcio di rigore per il contatto in area tra Pacho e Luis Díaz: dal dischetto Kane non sbaglia. I padroni di casa, però, non ci stanno e reagiscono subito. Prima Dembélé si divora un goal a tu per tu con Neuer, poi Kvaratskhelia firma la sua 14ª rete (che diventeranno presto 15) in Champions League con il suo solito destro sul palo lontano.
La rimonta viene completata dal colpo di testa di João Neves su calcio d’angolo battuto da Dembélé.
Le emozioni del primo tempo non finiscono qui: gli uomini di Kompany - oggi squalificato e quindi in tribuna - trovano il pareggio con un mancino potentissimo di Olise che batte Safonov. Ma non è finita: in pieno recupero Dembélé crossa e il pallone colpisce il braccio di Davies, con l’arbitro che assegna il rigore. Dal dischetto lo stesso Dembélé non sbaglia, battendo Neuer.
In avvio di ripresa nessuna delle due squadre sembra intenzionata ad accontentarsi, senza pensare alle conseguenze in vista del ritorno. Il PSG allunga in maniera devastante con un uno-due in due minuti: prima Kvaratskhelia, poi Dembélé, entrambi per la doppietta personale, per il momentaneo 5-2. Sembra il colpo del ko, ma il Bayern reagisce con orgoglio: Upamecano accorcia al 65’ di testa sugli sviluppi di palla inattiva, e Luis Díaz al 68’ firma una rete da fuoriclasse che riapre tutto. Non succede "incredibilmente" altro e l'andata termina con un rocambolesco 5-4 in favore dei parigini. L'accesso alla finale si giocherà tra una settimana, con i bavaresi che avranno il compito di ribaltare la rete di svantaggio.




