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Cristiano Ronaldo Juventus Champions LeagueGetty Images

I problemi della Juventus: infortuni, carenze, errori sul mercato

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Quella arrivata contro il Porto è già la quinta sconfitta stagionale subita dalla Juventus di Pirlo. Una sconfitta che rischia di compromettere il cammino dei bianconeri in Champions League e fa scattare un serio campanello d'allarme.

Qualcosa, evidentemente, non sta funzionando come previsto dalle parti della Continassa tra l'ormai cronica emergenza infortuni, carenze strutturali, dubbi sul mercato e un allenatore al debutto.

  • Giorgio Chiellini JuventusGetty

    EMERGENZA INFORTUNI

    Arriva il momento cruciale della stagione e anche quest'anno la Juventus si trova alle prese con una rosa ridotta all'osso causa infortuni. Attualmente fermi ai box per problemi muscolari ci sono Bonucci, Cuadrado e Chiellini mentre Arthur combatte con una fastidiosa calcificazione. Quattro assenze pesantissime per Pirlo, adesso senza alternative in difesa sia al centro che sulle fasce. Pesa in tal senso la mancanza di un vice-Alex Sandro, ruolo fin qui ricoperto da Frabotta con alterni risultati. Una lacuna aperta dalla cessione di Spinazzola e che forse sarebbe stato meglio colmare già durante il mercato di gennaio.

    Merita un capitolo a parte infine il caso Chiellini che, dopo qualche settimana, è stato nuovamente costretto a fermarsi per l'ennesimo infortunio. Una fragilità fisica quella del capitano di cui sarà bene tenere conto nel costruire la Juventus del futuro, considerato come pure Bonucci ormai viaggi per le 34 primavere.

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  • Rodrigo Bentancur, Porto vs Juventus, Champions League 2020-21Getty

    AAA QUALITÀ CERCASI

    Nella brutta sconfitta di Oporto è balzata agli occhi soprattutto la mancanza di qualità espressa dalla Juventus in mezzo al campo. Bentancur, reinventato regista per necessità, è stato in assoluto il protagonista negativo della gara mentre Rabiot ha lottato fornendo l'assist per il goal della speranza firmato da Chiesa. Entrambi però non sembrano i giocatori più adatti per sviluppare il calcio di Pirlo a differenza di Arthur, che non a caso nelle ultime settimane era diventato indispensabile.

    L'assenza del brasiliano ha quindi fatto tornare nuovamente tutti i nodi al pettine, specie ripensando come la prima Juventus di Allegri a centrocampo potesse contare contemporaneamente sullo stesso Pirlo insieme a Pogba, Vidal e Marchisio. Altro livello insomma rispetto ad oggi.

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  • Dejan Kulusevski Alvaro Morata Parma vs Juventus Serie A 2020-21Getty Images

    IL VUOTO DIETRO MORATA

    Durante il calciomercato di gennaio la Juventus ha cercato a lungo una prima punta, salvo decidere di farne a meno sperando che da qui al termine della stagione sarebbe bastato alternare Morata e Dybala accanto a Cristiano Ronaldo. I problemi fisici accusati da entrambi però hanno scoperchiato il vaso di Pandora.

    Senza lo spagnolo al centro dell'attacco la Juventus non riesce a rendersi pericolosa, mentre Dybala ha già più volte dimostrato di non poter certo riempire l'area. Infine resta ancora da risolvere il rebus Kulusevski.

    Sia chiaro, le qualità del giovane svedese non sono in discussione, ma i dubbi sul suo ruolo aumentano col passare delle settimane. Esterno, mezzala, seconda punta? Al momento l'ex Parma sembra ancora un talento in cerca d'autore. Il tutto mentre Moise Kean trascina il PSG...

  • Cristiano Ronaldo, Sevilla vs Juventus, Champions League 2020-21Getty

    LA DIPENDENZA DA CR7

    Quando hai in rosa uno dei migliori giocatori al mondo esserne in qualche modo dipendente è inevitabile e non può essere una colpa. Se però quel giocatore, invece di un valore aggiunto, diventa l'unica ancora a cui aggrapparti nei momenti di difficoltà il problema esiste. Eccome.

    Anche perché Cristiano Ronaldo di anni ne ha ormai 36 e qualche volta avrebbe forse bisogno di tirare il fiato per presentarsi più lucido agli appuntamenti che contano davvero. Quella vista a Oporto, invece, è stata la sua controfigura.

    Lento, indolente, spesso nervoso anche nei confronti dei compagni di squadra colpevoli solo di non essere alla sua altezza. La ciliegina su una torta che, semplicemente, ad oggi è ancora in forno.

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  • Pirlo Juventus Atalanta Serie AGetty

    LA SCOMMESSA PIRLO

    Andrea Pirlo è stato uno dei migliori calciatori di sempre ma, quando questa estate la Juventus ha deciso di affidargli a sorpresa la panchina della Prima squadra, tutti sapevano come quella scelta fosse una vera scommessa che puoi vincere oppure perdere.

    Ad oggi il neo-tecnico bianconero ha mostrato idee interessanti alternate a qualche prevedibile errore nella lettura delle gare, fino all'inversione a U delle ultime settimane quando la sua Juventus è sembrata tornare sulla strada del risultatismo piuttosto che su quella del giochismo.

    Conquistata la Supercoppa Italiana e la finale di Coppa Italia, per un giudizio più completo della prima stagione di Pirlo da allenatore bisognerà ancora aspettare. Certo è che, se la Juventus non dovesse raggiungere almeno i quarti in Champions League e fallisse la corsa al decimo Scudetto consecutivo, il bicchiere non potrebbe essere mezzo pieno.

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