Investire 500mila euro per un rinforzo nel mercato di gennaio è un segnale di forza da parte del club siciliano, ma anche un evidente manifesto delle intenzioni della proprietà che non vuole farsi sfuggire per niente al mondo la chance di tornare in Serie B. I tifosi chiedono a gran voce un rinforzo anche in difesa, mentre in mezzo al campo è probabile che Pelligra e Grella facciano un altro sforzo per sostituire l'altro infortunato eccellente, Aloi, fermato dalla rottura del crociato proprio nel momento più importante.
Al netto dei nomi, però, il Catania continua ad essere sospinto dal suo pubblico che, dopo anni, sogna di tornare protagonista a livello nazionale, facendo leva su una proprietà solida e lungimirante. A proposito di questo, quasi cinque anni dopo la chiusura, la nuova proprietà ha riacquistato - tramite la curatela fallimentare della vecchia proprietà - il centro sportivo "Torre del Grifo" che aveva contribuito a scrivere pagine importanti della storia della città. 5,5 i milioni di euro sborsati da Pelligra per aggiudicarsi la struttura, ai quali andranno sicuramente aggiunte altre cifre importanti per farlo tornare ai fasti di un tempo. Ma non solo. Vincenzo Grella, intervistato da "La Sicilia", ha anticipato che la proprietà è vicina all'acquisizione di un terreno limitrofo dove edificare un altro quartier generale dedicato unicamente alla prima squadra: "L’idea è di realizzare altri due campi regolamentari e un campo ridotto, oltre a quelli che già esistono - ha spiegato Grella - più una club house con reception, spogliatoi, ristorante, sale mediche e sale riunioni dedicate solo alla prima squadra. Gli altri quattro campi saranno utilizzati dai ragazzi del settore giovanile, dagli Under 15 regionali alla Primavera".
Insomma, un progetto ambizioso che passa però inevitabilmente dal salto di categoria. Il Catania ci crede, la squadra anche, la città ancora di più e sogna già di tornare a fare festa, quasi quindici anni dopo l'ultima salvezza festeggiata in piazza. Ma Benevento, Salernitana e Cosenza non sono certo piazze con minori ambizioni e potenzialità e, per riuscire a tornare a gioire, il club etneo dovrà probabilmente lottare fino all'ultimo istante.