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Perché la Roma cede Dybala: i motivi del divorzio improvviso

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Addio Paulo, anzi, adios. La Roma pone la parola fine all'avventura di Dybala in maglia giallorossa.

Più che una storia, un romanzo breve, fatto di tante pagine appassionanti ma al contempo spesso farcito di refusi e pagine mancanti.

L'addio si è consumato ancor di più dopo che l'argentino ha accettato la faraonica offerta proveniente dagli arabi dell'Al Qadsiah.

  • FATTORE CAMPO?

    Iniziamo dall'unico motivo per il quale cedere Dybala non avrebbe senso: le motivazioni tecniche.

    Dall'estate del 2022, momento in cui ha messo piede per la prima volta nel centro sportivo di Trigoria, Dybala è diventato automaticamente il calciatore più forte della rosa a disposizione del Fu José Mourinho.

    Un talento, quello della Joya, che ha fatto vacillare persino il tabù della maglia numero 10, rimasta da sette anni senza proprietario dopo il ritiro commovente di San Francesco Totti da Porta Metronia.

    De Rossi non se ne priverebbe mai, ma l'ex Capitan Futuro ormai diventato il presente della panchina, sa che di fronte alla ragione di Stato nemmeno il più romanista dei dipendenti può opporsi a un'eventuale cessione dell'argentino.

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  • CONSIDEREVOLE RISPARMIO

    La prima, e forse unica motivazione, dietro alla partenza di Dybala sarebbe un gigantesco risparmio economico per le casse di Trigoria.

    Motivo per il quale Lina Souloukou, che al momento ricopre in maniera molto più che ufficiosa il ruolo di plenipotenziaria dei destini romanisti, ha dato l'ok insieme ai Friedkin al tavolo delle trattative tra l'entourage del calciatore e gli emissari dell'Al Qadsiah.

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  • IN CIFRE

    Per la stagione 2024/2025 Dybala avrebbe guadagnato, qualora fosse rimasto alla Roma, ben 7 milioni di euro netti ai quali aggiungerne altri 2 di bonus legati a reti e presenze.

    Un totale di oltre 15 milioni di euro lordi a bilancio per i giallorossi, alle prese con una pesante opera di spending review non solo per quanto concerne il campo.

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  • IL RINNOVO AUTOMATICO

    Nel contratto firmato da Dybala due estati fa, inoltre, era presente una clausola che allo scoccare delle 14 presenze nell'ultimo anno di accordo avrebbe previsto l'allungamento di ulteriori 12 mesi a stipendio invariato. La partenza di Dybala rappresenta dunque una ventata di aria fresca per i forzieri di Trigoria.

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  • INTOPPO CESSIONI

    La cessione di Dybala diventa poi di ulteriore urgenza nelle stanze del tesoro dei Friedkin alla luce delle difficoltà riscontrate dai giallorossi nel piazzare gli esuberi.

    Bove, Zalewski, Abraham. Ma anche Karsdorp e Shomurodov. Calciatori ancora a bilancio e per i quali la Roma ha imposto prezzi di listino variabili.

    Si va dai 25 chiesti per Abraham ai 10 per Zalewski, passando per i 15 di Bove, fino ad arrivare al milione per Karsdorp e gli 850mila euro per Smalling.

    Risultato: fronte cessioni totalmente bloccato. Ecco dunque che la partenza di Dybala serve anche a finanziare gli ultimi colpi di mercato.

    Dal terzino destro che dia il cambio a Celik fino all'esterno per l'attacco a sinistra e quel centrocampista box to box che è ormai diventato un tormentone estivo al pari di quello targato Annalisa e Tananai, sono ancora diverse le caselle da andare a spuntare, profili ai quali si unisce quello del difensore centrale. E il tempo stringe.

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