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Tudor JuventusGetty Images

Perché la Juventus ha deciso di rinnovare Tudor: continuità, credibilità e risultati

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Niente Antonio Conte, che ha deciso di rimanere al Napoli e niente Gian Piero Gasperini, che ha mantenuto la parola data alla Roma. Ed ecco allora che la Juventus alla fine ha deciso di proseguire con Igor Tudor.

L'annuncio è arrivato dallo stesso Damien Comolli, nuovo direttore generale del club, il quale in conferenza ha confermato il tecnico croato anche dopo il Mondiale per Club, per la stagione 2025/2026.

Ma c'è di più perché la Juventus ha anche deciso di rinnovare il contratto di Tudor, che firmerà già nelle prossime ore, prima della partenza per gli Stati Uniti, programmata sabato mattina, il prolungamento con i bianconeri.

Ma cosa ha spinto il club bianconero a prendere questa strada? Ci sono diversi motivi che riguardano il campo ma non solo.


  • TUDOR RINNOVA: I DETTAGLI

    Con la qualificazione in Champions League era scattato il prolungamento di una stagione per Tudor, fino a giugno 2026, ma con la possibilità per la Juventus di annullare questa clausola pagando una piccola penale.

    Non solo non verrà pagata ma il club ha deciso di rinnovare il contratto del tecnico di un altro anno. Il nuovo accordo scadrà quindi nel 2027 e Tudor guadagnerà circa 2,5 milioni netti a stagione.

    L'intesa definitiva tra le parti è prevista prima della partenza per gli Stati Uniti (sabato mattina), dove la Juventus parteciperà al Mondiale per Club.

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  • COME SI È ARRIVATI ALLA CONFERMA DI TUDOR

    Il primo passo è stato quello di confermare Tudor sulla panchina bianconera ed era tutt'altro che scontato. L'ex allenatore della Lazio non era la prima scelta e questo è stato reso chiaro con il tentativo della Juve di arrivare prima a Conte e poi successivamente provare ad inserirsi per Gasperini, che però ormai aveva l'accordo con la Roma.

    Una volta sfumati gli obiettivi principali, allora alla Continassa hanno ritenuto Tudor la scelta migliore, nonostante non mancassero altri profili importanti come Stefano Pioli, Roberto Mancini e si fosse parlato anche di soluzioni a sorpresa come Marco Silva e Bruno Genesio.

    Comolli in conferenza ha tolto ogni dubbio: "Voglio confermare che Tudor sarà il nostro allenatore per la prossima stagione. Ho già chiarito questo a lui e stiamo lavorando insieme. Siamo un grandissimo club e ci sono tante speculazioni, ma voglio ribadire che Tudor rimarrà il nostro allenatore".

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  • PERCHÈ LA JUVENTUS RINNOVA TUDOR

    Il passo successivo alla conferma di Tudor per la prossima stagione era e sarà quello di rinnovare il suo contratto fino al 2027. Una scelta logica e che permetterà al tecnico di non iniziare la stagione con il contratto in scadenza, situazione che soprattutto in Italia crea sempre dubbi e speculazioni soprattutto con l'avvicinarsi della scadenza.

    In questo modo, la Juventus vuole dare maggiore forza a Tudor, soprattutto considerando che appunto non è stata la prima scelta del club. Questione quindi prima di tutto di credibilità, anche di fronte alla squadra.

    Un segnale di fiducia necessario, supportato anche dalla presenza di John Elkann alla Continassa e dalla telefonata che il numero uno del club aveva fatto a Tudor prima di ricominciare gli allenamenti. Tudor anche se non era inizialmente la prima scelta ma gode comunque della fiducia e del sostegno di tutto il club, questo il messaggio che c'è dietro il prolungamento di contratto.

  • CONTINUITÁ: IL VANTAGGIO RISPETTO ALLE ALTRE BIG

    Pur essendo arrivato sulla panchina della Juventus solamente a fine marzo, comunque Tudor ormai ha avuto modo di conoscere bene la squadra e i giocatori. La conferma di Tudor può essere un vantaggio per i bianconeri rispetto a quasi tutte le big del campionato italiano, che invece hanno cambiato tecnico, ad eccezione del Napoli.

    La Juventus parte da oltre due mesi di lavoro con Tudor, che già a partire dal Mondiale per Club proseguirà in continuità con le scelte fatte nelle nove partite disputate in campionato nel finale di stagione. A livello di giocatori ma soprattutto per quanto riguarda il sistema tattico, ovvero il 3-4-2-1.

    In un momento in cui ci sono nuovamente grandi cambiamenti fuori dal campo, Comolli ha scelto di mantenere almeno un punto fermo rispetto a questi ultimi mesi, ed è Tudor.

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  • I RISULTATI DI TUDOR

    Alla base di tutto, comunque, ci sono stati i risultati che Tudor ha ottenuto da quando è tornato a Torino. La Juventus lo aveva chiamato in una situazione molto complicata, con la squadra reduce da due clamorose sconfitte con Atalanta e Fiorentina, "chiedendogli" di centrare il quarto posto, obiettivo non semplice vista la situazione.

    I bianconeri ci sono riusciti facendo 5 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta, viaggiando ad un ritmo di due punti di media. Se non fosse stato raggiunta la qualificazione in Champions League, non sarebbe scattato il prolungamento di un anno e l'avventura di Tudor sarebbe finita già a fine maggio, o al massimo alla fine del Mondiale per Club.

  • IL LAVORO AL MARSIGLIA

    Tudor e Comolli si erano già conosciuti prima che l'ex Presidente del Tolosa arrivasse a Torino e lo incontrasse. Questo perché il tecnico ha un passato in Ligue 1, sulla panchina del Marsiglia.

    A proposito di questo, il direttore generale del club bianconero ha ricordato così le sfide tra il suo Tolosa e la squadra di Tudor: "L'anno in cui era al Marsiglia ci hanno battuti due volte. Abbiamo anche riso di questo, la prima volta che gli ho parlato gli ho detto: ti ricordi cosa ti ho detto dopo quelle partite? L'intensità e la tenuta mentale, non ci sono molti allenatori in Francia che possono raggiungere quel livello e sì se lo ricordava. Ha fatto un lavoro eccezionale al Marsiglia. L'intensità e la tenuta mentale del Marsiglia in quella stagione era impressionante". Un lavoro, quello di Tudor al Marsiglia che aveva fatto buonissima impressione a Comolli. Il destino ha voluto che si incontrassero di nuovo.

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