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Kenan Yildiz JuventusGetty Images

"Equilibrio e condizione": perché la Juventus non passa al 3-4-2-1

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Gli infortuni di Alcaraz e Rabiot, le maxi squalifiche di Fagioli e Pogba, McKennie sulla via del recupero ma non al meglio.

A centrocampo la Juventus si ritrova con gli uomini contati, ma immaginare un cambio modulo (con passaggio al 3-4-2-1) in occasione del big match di domenica alle 18 con l'Atalanta appare difficile.

Perché? Basta riavvolgere il nastro dell'Allegri pensiero, il quale a più riprese ha sottolineato la necessità di garantire "equilibrio" alla Signora in base alla forma dei propri calciatori.

  • "EQUILIBRIO E CONDIZIONE"

    L'ultima spallata a possibili novità tattiche, da parte di Max, è giunta a metà febbraio nella conferenza stampa che precedeva Verona-Juve.

    "Un attacco con Chiesa ed Yildiz insieme? Più giocatori di qualità riuscirò a mettere in campo meglio è, ma poi c'è l'equilibrio di squadra da considerare e ci sono da valutare il momento e la condizione".

    Parole che hanno fatto eco a quanto affermato circa un mese prima.

    "Dipende dai progressi di Yildiz e dalle condizioni fisiche di Chiesa- aveva evidenziato l'allenatore livornese - Se saremo bravi a giocare con più uomini offensivi meglio, ma dipende dalla crescita di tutti".

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  • Chiesa MilikGetty Images

    CONTRO L'ATALANTA ANCORA 3-5-2

    Meccanismi difficili da voler modificare dunque, ecco perché contro la Dea - a meno di cataclismi - nonostante l'emergenza in mediana sarà ancora 3-5-2.

    Milik è pronto a fare le veci dello squalificato Dusan Vlahovic, diffidato ed ammonito domenica scorsa al 'Maradona' contro il Napoli. Accanto al polacco però ci sarà soltanto Federico Chiesa, con un nuovo inizio dalla panchina per Yildiz.

    Il talento turco è alle prese con una fisiologica flessione dopo il 'boom' regalato tra dicembre e gennaio, inoltre i paletti tattici voluti da Allegri non gli consentono di sperare in una maglia dall'inizio contro l'Atalanta in un ipotetico tandem con Fede a sostegno dell'ex centravanti del Napoli.

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  • Weston McKennie Juventus 2023-24Getty

    CHI GIOCA A CENTROCAMPO CONTRO L'ATALANTA

    Detto del ko di Alcaraz, che ne avrà per quasi un mese, Rabiot spera di rientrare il 17 marzo contro il Genoa, mentre l'uomo in grado di alleviare i patemi in un reparto falcidiato da guai fisici e squalifiche è McKennie.

    Lo statunitense ha smaltito la lussazione alla spalla rimediata col Frosinone ed è pronto a fungere da 'salvagente' per Max, stringendo i denti e riprendendosi la casella di mezzala destra nel 3-5-2 bianconero.

    McKennie-Locatelli-Miretti, con Nicolussi Caviglia ed un Nonge reduce dall'ingresso 'shock' di Napoli (14 minuti, rigore procurato e sostituzione) alternative, senza dimenticare i possibili adattamenti di Cambiaso ed Iling-Junior nel ruolo di interni.

  • JUVENTUS-ATALANTA, LA PROBABILE FORMAZIONE DEI BIANCONERI

    JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Miretti, Kostic/Iling-Junior; Milik, Chiesa. All. Allegri.

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