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Mano fasciataGetty Images

Perché i giocatori si fasciano le mani e le dita?

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Campionati nazionali, Nazionali, coppe europee: la nuova stagione è ufficialmente cominciata. Tra goal, vittorie e qualche particolarità.

Una di queste è la crescente diffusione delle fasciature che diversi calciatori applicano su polsi, mani e dita.

Ma perché ciò accade? A cosa servono le fasciature utilizzate dai giocatori durante le partite?

  • A COSA SERVONO LE FASCIATURE DI MANI E DITA

    Le mani, come noto, nel calcio servono solo parzialmente. Servono per battere una rimessa laterale, servono al portiere per parare. Non servono a un giocatore di movimento per tutto il resto.

    Eppure gli infortuni non sono esclusiva di piedi, caviglia o ginocchia, ma possono coinvolgere anche mani, polsi e dita.

    A questo servono la fasciatura utilizzata da alcuni calciatori in partita, il cosiddetto nastro kinesiologico: a prevenire traumi in quelle zone del corpo in caso di contrasto con un avversario, oppure di caduta fragorosa a terra, ma anche a dare stabilità al polso.

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  • IL CASO DI BENZEMA

    Uno dei casi più famosi di calciatori in campo con una fasciatura a polso, mano e dita è Karim Benzema: l'ex attaccante del Real Madrid gioca bardato di bianco anche oggi che indossa la maglia dell'Al Ittihad, in Arabia Saudita.

    Tutto nasce da un infortunio rimediato nel 2019 dal francese, che in un contrasto con Marc Bartra (Betis) si è procurato la frattura del dito mignolo della mano destra.

    L'infortunio è evidentemente alle spalle da anni, ma Benzema ha preferito continuare a giocare con una fasciatura per evitare nuovi traumi, una volta deciso di non operarsi.

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