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Como 1907 v AS Roma - Serie AGetty Images Sport

Per Gasperini è il momento più difficile: c'è una Roma da ritrovare

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Doveva essere la primavera di felicità quella della Roma di Gianpiero Gasperini. E invece il mese di marzo si è rivelato un vero e proprio incubo per i giallorossi.

Dal goal in extremis di Gatti del 1 marzo, che è valso il 3-3 finale contro la Juventus capace di rimontare un doppio svantaggio, la squadra dell'ex tecnico dell'Atalanta ha intrapreso una spirale discendente alquanto preoccupante.

Basti pensare che la Roma non vince dalla sfida contro la Cremonese del 22 febbraio e nel mentre ha collezionato due brutte figure tra Genoa e Como ed è anche stata estromessa dall'Europa League per mano del Bologna.

  • SCOMPARSA

    Come detto, la Roma sembra essere svanita nel nulla dal momento in cui ha subito il goal del pareggio interno contro la Juventus a inizio mese.

    Per capire l'involuzione, ci vengono incontro i numeri. Al minuto 78' di Roma-Juventus, i giallorossi erano al quarto posto in solitaria a +7 sui bianconeri.

    Oggi, dopo aver subito quel pari e aver perso contro Genoa e Como, sono sesti a -3 proprio dai bianconeri e dai lariani.

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  • LIMITI FISICI E TECNICI

    Va comunque sottolineato come la Roma si sia ritrovata nel momento decisivo della stagione priva di molti calciatori determinati per Gasperini.

    Lo staff medico ha combinato qualcosa di disastroso nella gestione della rottura del menisco di Dybala, facendo perdere alla Joya tempo prezioso che avrebbe potuto investire nella riabilitazione se fosse stato operato immediatamente.

    Stessa cosa accaduta con Koné, mandato in campo nell'ultima sfida contro il Bologna e uscito dopo 20' per un problema di natura muscolare.

    Gasp ci ha messo invece del suo nella situazione Soulé, affetto da pubalgia e mandato comunque in campo a Napoli. Risultato? L'argentino tornerà, forse, dopo la sosta.

    L'ennesima anomalia è rappresentata da Angelino, assente praticamente da settembre fatta eccezione per due scampoli di gara contro Celtic e Panathinaikos.

    Per non parlare di Dovbyk e Ferguson, iniziati come titolare e riserva e finiti con l'aver detto addio alla stagione con 3 mesi di anticipo.

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  • PROBLEMI DI COSTRUZIONE

    A dare parzialmente una giustificazione a Gasperini sono le operazioni di mercato. L'allenatore ha chiesto determinati profili, la dirigenza capitanata da Ricky Massara non è riuscita sempre ad accontentarlo.

    Da prima dell'inizio della stagione Gasperini chiedeva un esterno sinistro di piede destro. In tutta risposta ha ricevuto Bryan Zaragoza, un profilo che ad oggi non sembra poter essere in grado di cimentarsi con la Serie A.

    Le tensioni tra il tecnico e la direzione sportiva sono evidenti e non sta riuscendo a far da paciere nemmeno Claudio Ranieri, colui che ha fortemente voluto Gasperini a Trigoria ma che ora inizia ad avere qualche dubbio sul fatto che la scelta sia stata quella corretta.

    Alcune spigolosità del carattere del tecnico piemontese non erano pienamente note e una volta manifestatesi, hanno fatto sorgere più di qualche dubbio nel consulente sportivo della famiglia Friedkin.

  • SPIRAGLI

    Insomma Gasperini è in trincea, ma la matematica ancora non esclude la Roma dalla possibilità di andare in Champions League.

    Anzi, il pareggio casalingo della Juventus con il Sassuolo permetterebbe ai giallorossi di riacchiappare i bianconeri, qualora l'impegno dell'Olimpico contro il Lecce venisse risolto ottenendo tre punti.

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