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Bayer Leverkusen HoffenheimGetty Images

Pazzesco Bayer Leverkusen: rimonta l'Hoffenheim dall'88' al 91', evitata la prima sconfitta

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Esiste una squadra come il Bayer Leverkusen in Europa, in questo momento? No, non esiste. Perché si tratta dell'unica formazione ancora imbattuta in una fase ormai finale della stagione, intanto. Ma anche per il modo in cui la truppa di Xabi Alonso sta riuscendo a evitare costantemente di essere battuta.

Prendete la partita di oggi pomeriggio contro l'Hoffenheim, valida per la ventisettesima giornata di Bundesliga. Una gara complicata, complicatissima. Apparentemente stregata, anzi. Schick e compagni sono andati a tanto così dalla prima sconfitta stagionale in tutte le competizioni, dunque contando tutte le competizioni.

Poi, nel finale, ecco la clamorosa rimonta. Dal fantasma della sconfitta a una vittoria inattesa. Proprio com'era accaduto poche settimane fa contro il Qarabag, in Europa League.

  • BEIER SPAVENTA IL BAYER

    L'uomo che illude l'Hoffenheim, in realtà, è poco più che un ragazzino: si chiama Maximilian Beier, di mestiere fa l'attaccante, è un classe 2002 ed è nel giro dell'Under 21 della Germania. Alla sua prima stagione da titolare in Bundesliga dopo l'esperienza in Zweite con l'Hannover, è già a quota 13. E il tredicesimo sigillo, appunto, è arrivato proprio alla BayArena: scambio perfetto con Weghorst e destro preciso a superare l'uscita di Hradecky. 0-1 e fantasma della sconfitta sempre più concreto.

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  • "NON CI FERMIAMO MAI"

    Da quel momento il Bayer Leverkusen attacca senza sosta, stringe d'assedio la difesa dell'Hoffenheim, va a caccia almeno del pareggio. Che arriva all'88' con Andrich, pochi secondi dopo una traversa colpita da Borja Iglesias: destro al volo vincente su sponda aerea di Tah e 1-1.

    Finita qui? Neppure per sogno. Minuto 91, il primo di recupero: Tella, entrato in campo da pochi minuti, trova spazio in area e centra per Patrick Schick, che con la porta vuota piazza la zampata vincente. BayArena in delirio, giocatori pure. "Non ci fermiamo mai", scrive il Leverkusen su Twitter. Vero, altroché.

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  • Schick Bayer celebratingGetty

    IL PRECEDENTE COL QARABAG

    E così, non può non tornare alla mente la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro il Qarabag, andata in scena a metà marzo. Azeri in doppio vantaggio e a un passo dai quarti, ma nel finale accade di tutto: Frimpong accorcia al 72' e Schick prima pareggia, poi regala la qualificazione ai tedeschi con una pazzesca doppietta in extremis.

    Così, più volte, il Leverkusen ha costruito la propria imbattibilità: in precedenza aveva già steso il Lipsia, lo Stoccarda, lo stesso Qarabag (all'andata, ma anche nel girone) e non solo in zona Cesarini. Una sorta di leit motiv.

  • TRA CHAMPIONS E TITOLO

    Mentre il Bayer Leverkusen può già festeggiare la qualificazione alla nuova Champions League, prima europea a riuscirci con diverse settimane d'anticipo, anche il primo titolo di Bundesliga è ormai a un passo: sono momentaneamente 13, in attesa del Klassiker tra Bayern e Borussia Dortmund, i punti di vantaggio sui bavaresi secondi. Una sentenza. E una rivincita, finalmente, più di vent'anni dopo le imprese al contrario del celeberrimo Neverkusen, capace di perdere tutto il perdibile proprio sul più bello.

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