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Paulo Sousa Salernitana Inter 2023 2024Paulo Sousa Salernitana Inter 2023 2024

Salernitana penultima: Paulo Sousa in bilico

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L'inizio di campionato della Salernitana non è stato certo dei più soddisfacenti. La squadra campana, travolta dal caso Dia, non ha vinto ancora nessuna partita se non quella di Coppa Italia contro la Ternana.

In Serie A, invece, il progetto tecnico di Paulo Sousa stenta a decollare, nonostante nell'ultimo match contro i nerazzurri una scossa si sia vista con un'ottima ora di gioco prima del crollo sotto i colpi di Lautaro.

La squadra granata, però, sembra ancora vittima del paradosso di se stessa: a tratti sembra ben messa in campo, ma altre volte, troppe, si scioglie come neve al sole.

  • L'ESTATE DI PAULO SOUSA

    Per analizzare la mini-crisi Salernitana partiamo dal principio: l'anno scorso i granata hanno chiuso il campionato al 15esimo posto, con Dia capocannoniere della squadra con 16 goal. Paulo Sousa è arrivato sulla panchina granata il 15 febbraio sostituendo Nicola e trascinando la squadra fino alla salvezza.

    Poi l'estate piena di dubbi e incertezze, con i rumors sul Napoli e non solo, che ha sciolto lo stesso tecnico nella prima conferenza stampa stagionale.

    "Quando ho firmato per la Salernitana ho accettato tutte le condizioni: mi avevano chiesto di mantenere la Serie A. Poi toccava alla proprietà decidere se depositare il rinnovo biennale o interrompere il rapporto lavorativo: entro il 10 giugno hanno esercitato il diritto di opzione - le parole di Sousa - La mia finestra personale mi consentiva di parlare con altri club eventualmente interessati, e questo è successo. Ho parlato con tre società italiane, due francesi e il mio agente ha avuto contatti con l'Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar ma ho scelto io di restare a Salerno perché credo nel progetto della Salernitana e nella preparazione del nostro direttore sportivo. Ho scelto di rimanere qui perché quello che ho vissuto nei mesi precedenti con i calciatori, con lo staff, con l'amministrazione, con il presidente e con la città è stato bellissimo e sono cose difficili da trovare".

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  • Paulo SousaGetty

    INIZIO IN SALITA: 4 KO

    L'inizio di campionato, però, è stato più complicato del previsto: nelle prime sette gare a Salernitana ha ottenuto soltanto tre punti, frutti dei pareggi contro Roma, Udinese e Frosinone. Ma dopo i primi due punti nelle prime due partite, il crollo: pesanti i ko contro le dirette concorrenti per la salvezza Lecce e Empoli, ai quali si aggiungono le imbarcate arrivate in casa contro Torino (0-3) e Inter (0-4).

    Certo è che il caso Dia, cioè l'assenza forzata del tuo miglior giocatore (16 goal la scorsa stagione), non abbia aiutato, né in campo né nella gestione dello spogliatoio. E l'infortunio dell'altro leader, Candreva, complica ancor di più i piani. Ma contro l'Inter, nonostante tutto, si sono visti alcuni segnali di ripresa.

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  • PAULO SOUSA NON MOLLA: "CREATO TANTO"

    Dopo il ko contro i nerazzurri, contro cui ha cambiato modulo passando al 4-2-3-1 inserendo Daniliuc, Bohinen, Legowski e Dia, il tecnico portoghese non si è abbattuto.

    "Il calo nel finale? Non è facile lavorare sull’intensità di concentrazione, tutti i goal sono evitabili - ha detto l'allenatore nel post partita - Sono situazioni in cui dobbiamo crescere e migliorare a livello individuale, così come in area dobbiamo essere più vicini ai nostri avversari. Contro l’Inter siamo stati bene, a livello di gioco e strategico. Siamo stati sempre in crescita, abbiamo creato. Rispetto allo scorso anno l’efficacia non è la stessa, ma stiamo crescendo come possesso palla e nella creazione di opportunità. Credo che la squadra ha voglia di migliorarsi e sarà in corsa per raggiungere i suoi traguardi".

  • Paulo Sousa SalernitanaGetty Images

    PANCHINA IN BILICO

    La squadra sembra migliorare, ma intanto il futuro del tecnico portoghese sulla panchina granata è inevitabilmente a rischio. Salvo ripensamenti repentini, il club sembra intenzionato ad andare avanti ancora con Paulo Sousa almeno fino alla partita di Monza. Poi si vedrà: un'altro ko potrebbe essere cruciale.

    "Mi sento ancora il capitano di questa squadra, molto più di quando sono arrivato - ha ribadito il tecnico - Noi allenatori siamo sempre a rischio: il risultato condiziona i giudizi, ma io sono molto sereno".

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