Pubblicità
Pubblicità
tiago pintoYoutube Roma

Parla Tiago Pinto: "Non siamo il Manchester City, Frattesi non è un rimpianto"

Pubblicità

Parla Tiago Pinto. A quattro giorni dalla chiusura del mercato italiano ed europeo, il direttore sportivo della Roma si è presentato nella sala stampa di Trigoria per fare il punto sulle operazioni appena concluse.

Da quel che è stato fatto a ciò che si potrà fare, dal contratto di José Mourinho al Settlement Agreement, passando per Marcos Leonardo, Renato Sanches, Matic e Frattesi: ecco i principali temi trattati da Pinto.

TUTTI GLI ACQUISTI E LE CESSIONI DELLA ROMA NEL CALCIOMERCATO ESTIVO

  • Mourinho Roma Partizani 2023 2024Getty Images

    SUL FUTURO DI MOURINHO

    "I rinnovi sono temi che stiamo trattando internamente con le persone giuste. Noi ora siamo consapevoli del momento che stiamo vivendo e carichi per riprendere il nostro cammino dopo la sosta".

  • Pubblicità
  • "SQUADRA MIGLIORATA"

    "A ogni sessione di mercato vanno messi assieme tre piani: quello tecnico, e secondo me la squadra da questo punto di vista è migliorata, quello economico, perché siamo all'interno di un Settlement Agreement e, mentre dei ds sono in vacanza, io devo portare a casa dei risultati economici, e quello strategico. Secondo me con i paletti che abbiamo stiamo cercando di avere un equilibrio tra tutti e tre questi piani, anche se abbiamo aumentato il monte ingaggi.

    Il settore giovanile? Da quando è arrivato Mourinho è sempre stata una componente principale della nostra strategia, lui ci ha sempre puntato. Ora ci sono due giocatori come Zalewski e Bove che fanno parte della prima squadra".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • SU MARCOS LEONARDO

    "È un obiettivo. Si tratta di giocatori che hanno valori importanti, ma quando c'è l'opportunità di acquistarli lo facciamo".

  • "NON SIAMO IL MANCHESTER CITY"

    "Tra me e Mourinho non c'è nessuno scontro, parliamo la stessa lingua e ci diciamo le cose in faccia. Andare in Champions League è la grande ambizione, per prendere Lukaku o Aouar bisogna convincerli così.

    Con tutto il rispetto per la Roma e i suoi tifosi, ma noi non siamo il Manchester City. Bisogna conoscere la realtà".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Renato Sanches RomaGetty Images

    SU RENATO SANCHES

    "Tutto ciò che andrà male con Renato Sanches avrà un solo responsabile: io. Sono ossessionato da lui, volevo prenderlo già al Benfica. Se avrà dei problemi in futuro sarà colpa mia. Sono consapevole dei rischi, ma non volevo perdere l'opportunità di portarlo qui".

  • SUGLI ARBITRI

    "Non voglio fare polemiche, ma ho un po' smesso di seguirli perché non ci sto capendo nulla. Non riesco a capire la differenza tra il contatto di Zaniolo a Napoli e quello di Rui Patricio col Milan. Non si capisce l'uniformità dei criteri ed è una cosa che non succede soltanto in Italia. Ci aspettiamo giustizia dagli arbitri, ma ci sono certi atteggiamenti che alla gente non piacciono".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Marcos Leonardo Brasil sub-20 2023Getty Images

    COS'È SUCCESSO CON MARCOS LEONARDO

    "Abbiamo avuto la sfortuna che il Santos lottava per non retrocedere, hanno ceduto due ragazzini di 17 anni per 30 milioni, non potevano cedere il giocatore più importante della squadra nel bel mezzo della stagione. Anche i grandi club hanno avuto difficoltà, oppure sono stati costretti a spendere 100 milioni per prendere un attaccante. Ma io credo che ora i tifosi della Roma siano felici di avere Lukaku al 28 agosto invece di Tonino il 1° agosto".

  • SU MATIC E FRATTESI

    "Per quanto riguarda Matic, è una situazione che mi è dispiaciuta e che non mi aspettavo. Se un giorno vorrà spiegare, lo farà. Però abbiamo preso Paredes, un campione del mondo.

    Frattesi era uno dei giocatori che ci piacevano di più, l'ho sempre detto. Ma tutti siamo liberi di fare le scelte che vogliamo. Non ho rimpianti".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Zapata AtalantaGetty

    SUL MANCATO ARRIVO DI ZAPATA

    "Volevo Duvan e abbiamo parlato con lui, anche se alla fine abbiamo trovato altre soluzioni. Ma non dirò mai che è stata una scorrettezza da parte dell'Atalanta. Il nostro mestiere è così: a volte si vince, a volte si perde, altre volte gli altri sono più furbi di noi".