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Desailly Bastoni LeaoGetty Images

Parla Desailly: "Bastoni non è nemmeno la metà di Maldini, Leao si crede già tutto"

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Marcel Desailly conosce bene l'Italia e la Serie A: vi ha giocato per diverse stagioni negli anni novanta, vestendo con successo la maglia del Milan e vincendo di tutto e di più.

L'ex jolly francese, campione del mondo nel 1998 con la propria Nazionale, è così intervenuto al podcast The Italian Football. E ha dato la propria opinione su alcuni temi riguardanti proprio il campionato italiano.

Quali? Due in particolare: Rafael Leao e Alessandro Bastoni. Senza troppi peli sulla lingua.

  • "LEAO SI CREDE GIÀ TUTTO"

    "Non puoi criticarlo, perché il giorno in cui lo criticherai, farà magie in campo. E tu rimarrai bloccato, senza sapere più cosa dire. In 5 secondi spazzerà via tutta la negatività che gli hai riversato addosso. Sappiamo ormai che non ha la costanza e non è un leader per un'intera stagione come lo erano Messi e Neymar. È un giocatore importante per la squadra, ma non potrà mai essere il protagonista assoluto per tutta la stagione. Può esserlo ogni tanto, è altalenante”.

    “Sembra che abbia raggiunto il massimo del suo potenziale. Credo che lui si creda già tutto. Non è mentalmente pronto a studiare come migliorare fisicamente, perché potenzialmente non è in grado di dare di più a livello fisico. Forse potrebbe studiare come modificare la sua alimentazione, l'allenamento o qualsiasi altra cosa per raggiungere quella costanza. È un po' un problema in un sistema di gioco perché non ripiega in difesa. Spinge in avanti, ma quando l'azione è finita, si ferma. Questo significa che non ha la forza nelle gambe per tornare in posizione”.

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  • "VUOLE DAVVERO IL PALLONE D'ORO?"

    “Deve esserci un approccio fisico e mentale diverso che possa portarlo al livello che merita, perché potrebbe vincere il Pallone d'Oro. Ma lo vuole davvero? Il suo entourage è abbastanza intelligente da dirgli: 'Guarda, quello che hai fatto è ottimo, ma per raggiungere il livello successivo devi modificare alcune cose'. Perché per ora questo è il massimo che possiamo aspettarci da Leao".

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  • "BASTONI? NEMMENO LA METÀ DI MALDINI"

    "Penso che Bastoni sia costante, è all'Inter da circa 7 stagioni e ha fatto bene a prescindere dall'allenatore. Non credo sia un leader di livello internazionale, ma è un giocatore che sa adattarsi al sistema. Ha aiutato l'Inter a vincere il campionato quest'anno ma credo che il limite sia lì, a livello internazionale”.

    “Gioca sul lato sinistro ma se vogliamo paragonarlo a Maldini, non è nemmeno la metà di Maldini. Trasferimento al Barcellona? Sì, è una buona esperienza per mettersi alla prova e forse lì può elevare il suo livello, capire e adattarsi al Barcellona, ​​che ha bisogno di una forte mentalità difensiva. I blaugrana sono straordinari in ogni reparto, ma deboli in difesa ed è per questo che non vincono la Champions League. Lui potrebbe essere quel giocatore che porta quella costanza e quella solidità in difesa per portare il Barcellona a un altro livello perché hanno bisogno di leader difensivi".