Come ogni riconoscimento assegnato tramite votazione, il successo del Pallone d'Oro non potrà mai essere una questione oggettiva. Premio che farà discutere ampiamente di sè a fine anno prima, durante e dopo la cerimonia, verrà nuovamente assegnato nel corso del 2026 e prenderà in esame non solo la grande stagione dei club, tra campionati nazionali e varie Champions continentali, ma bensì anche l'attesissimo Mondiale di scena in Messico, Canada e Stati Uniti a giugno e luglio.
Il Pallone d'Oro si è trasformato a più riprese durante la propria storia ed è stato quasi sempre fonte di polemiche una volta apparsi i social, che hanno reso il dibattito globale e alla portata di tutti. Attualmente votano il miglior giocatore della passata annata calcistica cento giornalisti provenienti dalle migliori nazioni del Ranking FIFA, nonchè alcuni giurati ulteriori, tra cui quello che nell'annata era riuscito ad azzeccare maggiormente la top 5 finale del Pallone d'Oro.
France Football, organizzatrice del premio, chiede ai giurati di valutare soprattutto i trofei conquistati e l'importanza del giocatore nelle vittorie di squadra, ragion per cui difficilmente un calciatore senza medaglie o comunque relative solo ai campionati nazionali può conquistare il torneo. In più, in un'annata 25/26 in cui è presente anche il Mondiale, il saper guidare la propria squadra alla vittoria in Champions non può bastare qualora non si giochi anche la Coppa del Mondo.
Lo dice la storia del Pallone d'Oro e i precedenti degli ultimi decenni, in cui a venire premiati sono stati i calciatori capaci di vincere il Mondiale o in assenza di esso, la Champions. Ma quando c'è la Coppa del Mondo di mezzo tutto cambia: ed è per questo che nonostante la grandissima Champions League giocata fin qui, difficilmente Kvaratskhelia riuscirà a portare a casa il prestigioso riconoscimento. A meno di un netto cambiamento di prospettiva da parte dei giurati.
