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Raffaele Palladino AtalantaGetty Images

L'allarme di Palladino dopo Bayern Monaco-Atalanta: "C'è differenza, sembra un altro sport"

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"Mi aspetto una partita di orgoglio, contro una squadra fortissima; proveremo a essere il più competitivi possibile", così si era espresso Raffaele Palladino alla vigilia del match contro il Bayern Monaco.

La sua Atalanta, però, si è nuovamente sciolta contro i bavaresi: all’Allianz Arena non c’è stata partita, con un 4-1 che ha fissato il punteggio totale tra andata e ritorno sul 10-2.

Al termine della sfida, ai microfoni di Sky Sport, il tecnico della Dea ha commentato sia la partita sia, più in generale, le differenze tra i campioni bavaresi ed altre squadre affrontate.

  • "L'OBIETTIVO ERA DARE TUTTO: RINGRAZIAMO I TIFOSI"

    "Uscire a testa alta? Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara, abbiamo provato ad abbassarci, sapevamo la loro forza. Abbiamo provato a giocarcela al massimo contro una squadra fortissima. Faccio i complimenti a loro, a Kompany e ai giocatori. Al momento forse sono la squadra più forte d'Europa. L'obiettivo era di dare tutto e andare sotto i nostri tifosi, che erano in tanti, a salutarli come all'andata. Li ringraziamo".

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  • "ABBIAMO CAMBIATO RISPETTO ALL'ANDATA MA IL RISULTATO È LO STESSO"

    "Cambiare qualcosa dell'andata? Con i se e con i ma è sempre facile parlare dopo le partite. Probabilmente potevamo fare qualcosa di diverso, difficile a dirlo. Oggi ad esempio abbiamo cambiato rispetto all'andata e il risultato non è cambiato. Una squadra completa sotto tutti i punti di vista, bisogna accettare il verdetto del campo. In queste due partite abbiamo imparato tanto. In queste gare devi alzare il tuo livello. Bisogna accettare il risultato con umiltà e accettare com'è andata".

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  • "COPPA ITALIA RESTA UN OBIETTIVO: SAREBBE UN SOGNO"

    "Obiettivi? La Coppa Italia sicuramente. Vogliamo portarla a Bergamo. Svariate volte l'Atalanta è arrivata in finale e non è riuscita a portarla a casa, sarebbe un sogno e sarebbe l'accesso più veloce all'Europa. Poi c'è il campionato. Abbiamo Verona e Lecce, dove vogliamo fare più punti possibile, poi abbiamo scontri diretti con Juventus, Roma e Bologna. Dobbiamo fare un filotto per restare attaccati lì davanti. Quando sono arrivato io eravamo 13esimi, ora siamo settimi. Ho chiesto tanto e continuerò a chiudere tanto. Noi ci crediamo e vogliamo provarci fino alla fine."

  • "SIAMO INDIETRO RISPETTO ALL'EUROPA: IL BAYERN SEMBRA FARE UN ALTRO SPORT"

    "Paragoni con i top club europei? Siamo indietro. La velocità della palla è diversa, da casa magari non si vede ma dal campo è impressionante. Hanno anche dei motori diversi, hanno dei picchi di velocità molto alti. Ma a livello qualitativo siamo indietro. Con il Borussia abbiamo fatto un'ottima prestazione, col Bayern c'è differenza. Dobbiamo migliorare a partire dai settori giovanili, è una carenza che abbiamo in Italia. Sembra proprio un altro sport. Dobbiamo fare una analisi profonda sul nostro calcio. Dobbiamo cercare di crescere da questo punto di vista."

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