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Palestina AustraliaGetty

Palestina-Australia per le qualificazioni Mondiali, i compensi Socceroos donati a Gaza

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Mentre in patria la situazione si fa sempre più difficile, la Nazionale di calcio della Palestina è tornata in campo per le prime gare di qualificazione ai Mondiali 2026. Dopo aver pareggiato contro il Libano nel match d'esordio del primo girone, la rappresentativa guidata da Makram Daboub è scesa in campo contro l'Australia.

Non potendo giocare in casa, vista la terribile guerra che sta imperversando in patria, la Palestina è stata ospitata dal Kuwait e in particolare al Jaber Al Ahmad International Stadium ad Al Kuwait.

Un match difficile per la Palestina (perso 1-0 causa goal nel primo tempo di Souttar), contro una delle favorite per il passaggio al turno (l'Australia gioca sempre le qualificazioni asiatiche visto il basso livello delle Nazionali in Oceania), da cui arrivano però notizie positive relativamente all'impegno dei Socceroos: i compensi legati alla gara, infatti, saranno devoluti alla popolazione di Gaza.

La Palestina sta affrontando una terribile catastrofe umanitaria, con oltre 13.000 morti nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dall'inizio della nuova guerra.

  • L'IMPEGNO DELLA PFA

    Il sindacato dei giocatori australiano (PFA) ha confermato che i calciatori doneranno una percentuale delle quote di partecipazione di Palestina-Australia ad Oxfam, impegnata a Gaza, tramite il Footballers’ Trust della PFA.

    "È impossibile da comprendere" evidenzia il presidente della PFA e centrocampista della nazionale Jackson Irvine.“Si sta parlando di una delle questioni geopolitiche più complicate degli ultimi 100 anni.È qualcosa di cui siamo consapevoli, qualcosa di cui abbiamo parlato come gruppo e come staff non solo in termini di gioco, ma riconoscendo cosa significa per noi".

    "Anche pensando ai giocatori palestinesi stessi e a cosa significa questo momento per loro come individui e cercando di elaborare il gioco del calcio in un momento come questo".

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  • LE PAROLE DI IRVINE

    Irvine milita nel St. Pauli, nella seconda serie tedesca. Il club, in lotta per la promozione in Bundesliga, è noto per essere una società anti-razzista, anti-omofobia e conto ogni forma di violenza.

    "Sostengo qualsiasi causa umanitaria" ha aggiunto Irvine."La morte dei civili è una tragedia in ogni conflitto e questa deve essere la priorità del dibattito".

    "Siamo consapevoli della situazione, capiamo che il calcio in questo momento probabilmente non è la priorità per certi versi.Ma alla fine abbiamo una partita da vincere e una prestazione su cui concentrarci".

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  • Palestina fansGetty

    IL MINUTO DI SILENZIO

    Prima della partita tra Palestina e Australia è andato in scena un minuto di silenzio per commemorare le vittime a Gaza e in Cisgiordania.

    Sugli spalti tantissimi i tifosi presenti con bandiere e messaggi per la Palestina, a margine di un evento che ha visto comunque l'impianto semi-vuoto in virtù della sua disputa in Kuwait.

  • Palestina AustraliaGetty

    I GIOCATORI PALESTINESI

    Molti giocatori palestinesi giocano nel campionato locale, attualmente ovviamente fermo, ma interpreti della rappresentativa militano anche in Europa o in giro per l'Asia.

    "Tutto è cambiato dopo il 7 ottobre con l’inizio del conflitto a Gaza" ha raccontato Ahmed Rajoub, responsabile dei media della Palestine Football Association. "Tutte le attività sportive si sono fermate completamente in Palestina e la squadra di calcio è stata costretta a trasferirsi in Giordania. Il primo vero allenamento per la nazionale si è svolto pochi giorni fa".

    "Abbiamo avuto alcune sessioni di allenamento in Giordania, e in assenza di giocatori di Gaza, questo non è stato sufficiente per prepararsi a una partita ideale nelle qualificazioni".

    "Non possiamo chiedere ai giocatori di concentrarsi sulla partita quando le persone vengono uccise e ferite ogni giorno dall'inizio del conflitto".

    "I giocatori non parlano di calcio, ma della guerra, e quando sono nella stanza o nell’autobus, si affrettano a seguire gli eventi attuali tramite i loro telefoni cellulari per controllare la situazione delle loro famiglie, parenti e amici".

    "Nonostante tutti questi problemi e questo periodo difficile, i giocatori vogliono comunque sicuramente vincere, non importa quanto difficile possa essere".

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