C'era un tempo in cui le Super Aquile potevano planare sul terreno di gioco e portare via dalle più grandi competizioni prede e predatori. Un tempo che i tifosi della Nigeria sperano di rivedere il prima possibile, dopo anni di delusioni a livello continentale e mondiale.
Fuori dal Mondiale qatariota a sorpresa, la Nigeria non raggiunge gli ottavi di finale del massimo torneo per Nazionali dal 2014, il massimo mai ottenuto (per la terza volta). Non è andata meglio ultimamente neanche in Coppa d'Africa, con il terzo posto del 2019 a mitigare le precedenti incredibili mancate qualificazioni del 2017 e del 2015.
Se ti chiami Nigeria, però, una medaglia di bronzo solitaria nell'ultimo decennio equivale ad una sola cosa: delusione. Enorme e per nulla limitata, considerando le decine di ottimi giocatori militanti in Europa che i vari commissari tecnici incaricati hanno potuto guidare.
Eppure nel corso del tempo qualcosa è mancato. Prima di tutto la capacità di unire i citati campioni in un solo team con l'obiettivo di mostrare la propria forza come Nigeria squadra e non far brillare signolarmente la propria stella.
Una capacità che Peseiro, tecnico della Nigeria del 2022, sembra essere in grado di dare alla propria selezione. Del resto le cadute della nazionale sono arrivate quasi esclusivamente in amichevole e solamente in un match nella corsa alla Coppa d'Africa 2024, raggiunta agevolmente.
L'altro punto mancante era quello che tutte le nazionali cercano disperatamente: un campione di prima fascia che possa non solo alzare a dismisura il livello, ma anche aumentare la consapevolezza dei compagni.
Alla generazione d'oro degli anni '90, capace di vincere in maniera straordinaria l'oro Olimpico del 1996, non è seguita una di prima fascia, con buoni giocatori sì, ma mai capaci di essere nella stessa categoria dei big europei e continentali.
Qualificata alla Coppa d'Africa 2024 tramite un girone sulla carta relativamente facile effettivamente tale, la Nigeria ha ora la consapevolezza per essere la protagonista assoluta, grazie ad una squadra con un attacco notevole e due reparti di difesa e centrocampo di buon livello. In più, ad aumentare le proprie chances un vero campione: Victor Osimhen.

