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I candidati per il dopo Allegri: pro e contro di Tudor, Conceiçao e Thiago Motta

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Ancora poche partite e scopriremo il futuro della panchina della Juventus, dove la permanenza di Massimiliano Allegri appare sempre più a rischio: il sentore è che in casa bianconera possa verificarsi una rivoluzione tecnica, al netto dei verdetti della giustizia sportiva che potrebbero indirizzare ulteriormente le scelte.

Sono tre, a tal proposito, i nomi individuati per l'eventuale sostituzione del tecnico livornese: Igor Tudor, Sergio Conceiçao e Thiago Motta, tutti con qualche possibilità di diventare la nuova guida della Juventus.

A prescindere da come andrà a finire, il club bianconero sembra proiettato verso un cambio di rotta importante, una sorta di spartiacque storico che potrebbe includere anche altri addii eccellenti tra i giocatori, in primis Di Maria.

  • I PRO DI TUDOR

    Il croato conosce benissimo l'ambiente, avendoci giocato dal 1998 al 2005 e nella stagione 2006/2007, senza dimenticare l'esperienza in qualità di vice di Andrea Pirlo nel 2020/21, annata chiusa con la vittoria della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia.

    In più porterebbe una elevata dose di carattere, propria del modo di affrontare a petto in fuori i problemi: una caratteristica mostrata anche in panchina dopo i trascorsi in campo.

    Alla Juventus, insomma, Tudor tornerebbe di corsa per rinsaldare un legame ancora oggi solidissimo.

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  • I CONTRO DI TUDOR

    A svantaggio di Tudor gioca l'inesperienza ad alti livelli: il Marsiglia rappresenta la prima avventura in tal senso, sfruttata in parte col terzo posto in Ligue 1, dove non è riuscito a limitare la strapotenza del colosso PSG.

    Non benissimo l'approccio con l'Europa: in Champions League è arrivato il quarto posto nel girone dietro Tottenham, Eintracht e Sporting, con conseguente impossibilità di partecipare anche all'Europa League.

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  • IL MODULO DI TUDOR

    Al Marsiglia Tudor ha prediletto il 3-4-2-1, con qualche sprazzo di 3-4-3. Ritmi di gioco abbastanza elevati, abbinati ad una notevole propensione offensiva divenuta un marchio di fabbrica già ai tempi del Verona.

  • I PRO DI CONCEICAO

    Dalla sua, il portoghese ha la grande esperienza internazionale accumulata negli ultimi sei anni al Porto, con cui ha sempre disputato una competizione europea, eliminando peraltro proprio la Juventus agli ottavi della Champions League 2020/21.

    Coi 'Dragões' ha portato a casa qualcosa come nove trofei e proprio questa abitudine alle vittorie potrebbe essere un punto a favore qualora il suo nome dovesse scalare le classifiche di gradimento.

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  • I CONTRO DI CONCEICAO

    L'incognita, relativamente a Conceiçao, è rappresentata dall'impatto con la Serie A, affrontata soltanto da giocatore e mai da allenatore: è importante tener conto del livello del campionato portoghese che, seppur allenante, è sicuramente inferiore al nostro.

    Conceiçao sembra avere le spalle larghe per affrontare l'eventuale salto con la giusta tranquillità, ma il rischio di scottarsi non è da sottovalutare.

  • IL MODULO DI CONCEICAO

    Conceiçao ha spesso cambiato 'vestito' al Porto, con una costante ben precisa: che sia 4-4-2, 4-3-3 o 4-2-3-1, la difesa a quattro è sempre presente all'interno degli schieramenti iniziali.

    Tanto eclettismo e la capacità di saper cambiare stile a seconda dall'avversario affrontato, senza vergognarsi di un atteggiamento difensivo quando c'è la necessità di fare risultato contro squadre sulla carta più quotate.

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  • I PRO DI THIAGO MOTTA

    A parlare, per Thiago Motta, è la qualità del gioco offerto a Bologna, a prescindere dagli interpreti: calcio scintillante con tocchi di prima e inserimenti per occupare gli spazi e l'area di rigore avversaria, al fine di aumentare le possibilità di andare a segno.

    Coi rossoblù sta facendo registrare risultati eccezionali, sapendo sopperire alle assenze: in primis quella di Arnautovic, i cui problemi fisici non hanno però rallentato la crescita dirompente del Bologna.

  • I CONTRO DI THIAGO MOTTA

    Dei tre, è sicuramente il meno esperto per quanto concerne la carriera da tecnico, e la Juventus sarebbe la prima piazza in cui vincere rappresenterebbe una priorità e non una semplice possibilità.

    Su di lui, inoltre, non ci sono solo gli occhi della 'Vecchia Signora': si è spesso parlato di Inter (con Marotta e Zhang che però hanno recentemente confermato Inzaghi) ma anche di PSG, dove la conferma di Galtier è tutt'altro che scontata.

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  • IL MODULO DI THIAGO MOTTA

    L'avventura di Thiago Motta al Bologna è iniziata con il 3-5-2, salvo poi cambiare gradualmente verso il definitivo 4-2-3-1, la veste rivelatasi più adatta per Barrow e compagni.

    Questo cambio tattico è stato la svolta per Orsolini, devastante sull'out offensivo di destra e finalmente a livelli realizzativi eccellenti dopo il 'vorrei ma non posso' del passato.

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