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Stadio Dall'Ara BolognaGetty Images

Niente restyling per il Dall’Ara di Bologna: il Comune cancella l’impegno di spesa da 40 milioni

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La notizia era nell’aria da qualche giorno, adesso c’è però anche l’ufficialità: la Giunta comunale di Bologna ha cancellato l’impegno di spesa per la ristrutturazione dello stadio Dall’Ara.

La decisione era stata già anticipata dal sindaco Matteo Lepore ed oggi è stata formalizzata, facendo così definitivamente arenare un progetto che era stato presentato nel 2020.

Il Comune avrebbe dovuto garantire 40 milioni di euro per il restyling dell’impianto, ma tale finanziamento è stato ritirato.

  • COSA PREVEDEVA IL PROGETTO

    Il progetto per il restyling del Dall’Ara era stato presentato nel giugno del 2020 dal Bologna e Bologna Stadio.

    Il progetto prevedeva una ristrutturazione completa dello stadio, l’avvicinamento delle tribune al campo, la copertura completa degli spalti, nuovi parcheggi ed una capienza che sarebbe stata portata a 30.325 posti.

    Era inoltre prevista una concessione del diritto di superficie per 40 anni.

  • L’AUMENTO DEI COSTI

    Come spiegato nei giorni scorsi dal sindaco Lepore, il Bologna aveva chiesto più tempo per reperire le risorse necessarie.

    Inizialmente, infatti, era previsto un investimento complessivo da 140 milioni di euro (100 da parte del Bologna e 40, appunto, da parte del Comune), ma nel frattempo i costi delle materie prime sono aumentati, così come quello dell’investimento finale, che è schizzato fino a quota 230 milioni di euro.

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  • MANCAVANO I DOCUMENTI NECESSARI

    Come riportato dall’ANSA, la Giunta ha deciso di fermare il procedimento a causa della mancata consegna di documenti essenziali, compreso un quadro economico aggiornato e lo schema di convenzione comprensivo della matrice rischi.

    Il promotore ha confermato l’interesse per l’operazione, ma vanno trovate ulteriori risorse affinché si possa andare avanti.

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  • POSSIBILE UN NUOVO PROGETTO

    Il Comune ha dato la sua disponibilità a valutare una nuova proposta che sia aggiornata e completa.

    È dunque possibile che vengano valutati progetti alternativi, compreso quello di uno stadio privato edificato in un’altra area, a condizione che non comporti il consumo di suolo agricolo e sia inserito in un progetto di riqualificazione urbana.

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