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Mathias Olivera Napoli 2024-2025Getty Images

Napoli in emergenza, Conte deve cambiare ancora: col Torino sarà 4-4-2, con Olivera centrale di difesa

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Il primo obiettivo, ovvero quello di riprendere l’Inter in classifica è stato raggiunto, ora il Napoli non deve farsi scappare quello più importante: arrivare primo alla fine di una lunga volata Scudetto.

Per farlo non dovrà concedersi errori e soprattutto dovrà vincere quante più partite possibili, a partire da quella che nel 34° turno lo vedrà opposto al Torino.

Per i partenopei si tratterà della prima di cinque finali e, considerando la forza della rivale nella corsa al titolo (l’Inter scenderà in campo qualche ora prima a San Siro contro la Roma), ma anche il fatto che giocherà tra le mura amiche di un Diego Armando Maradona nuovamente stracolmo, il risultato a disposizione sarà uno solo: bisognerà fare bottino pieno.

Quella contro i granata sarà però una di quelle partite che nascondono non poche insidie e comunque il Napoli non si presenterà nelle condizioni migliori. Ancora una volta, Conte sarà chiamato a ridisegnare la sua squadra e, causa infortuni, dovrà ripensare ogni settore del campo.


  • DAL 4-3-3 AL 4-4-2

    L’ultimo Napoli, quello che ha vinto non senza fatica contro il Monza, si è presentato al cospetto dei Brianzoli con quello che sulla carta è il suo abito migliore: il 4-3-3.

    Un abito che, causa defezioni varie, non potrà sfoggiare contro il Torino. La sensazione è quella che Antonio Conte non abbandonerà una linea difensiva a quattro, ma si affiderà comunque ad un qualcosa di più fluido che consentirà alla sua squadra, di cambiare volto a seconda delle situazioni.

    Un 4-4-2 che, visti anche i probabili interpreti, diventerà 3-5-2 in fase di difensiva. L’assenza di David Neres impone anche una maggior possibilità di scelta in attacco dove, la spalla di Lukaku, sarà quel Raspadori che contro il Monza è entrato solo al 64’, in tempo per sfornare 8’ più tardi l’assist vincente per McTominay.

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  • OLIVERA CENTRALE DI DIFESA

    Con Juan Jesus fuori per infortunio (per lui stagione finita) e con un Buongiorno non ancora al meglio delle condizioni, Antonio Conte sarà chiamato a ripensare al cuore della sua difesa.

    Le alternative a disposizione non sono molte e tra queste c’è Rafa Marin che ha giocato tutti i 90’ della gara con il Monza, ma che contro il Torino dovrebbe tornare in panchina.

    Data per scontata la presenza dell’intoccabile Rrahmani, a completare la coppia centrale dovrebbe essere Olivera. Si tratta di un terzino sinistro con licenza di attaccare, ma per lui non si tratterà di un ruolo insolito.

    Viene spesso utilizzato da centrale in Nazionale e per lui non sarà dunque una novità assoluta. A completare la linea saranno Di Lorenzo e Spinazzola che torna dunque in difesa dopo aver completato il tridente offensivo contro il Monza.

    Proprio l’ex Roma rappresenterà uno degli aghi della bilancia, visto che in fase di possesso sarà chiamato a spingere, con Di Lorenzo che potrebbe eventualmente stringersi per ridisegnare un reparto difensivo a tre.

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  • AC Monza v SSC Napoli - Serie AGetty Images Sport

    MCTOMINAY LARGO A SINISTRA

    Scott McTominay rappresenta una delle armi migliori sfoggiate dal Napoli nel corso di questa stagione.

    Un centrocampista assolutamente completo, capace di segnare tanto, ma anche di garantire varie opzioni tattiche. Nel corso di questa stagione è stato utilizzato in più ruoli e in caso di 4-4-2, contro il Torino agirà sull’out di sinistra.

    Come di consueto, gli verrà garantita licenza di avanzare e di sfruttare una delle sue doti migliori, ovvero l’inserimento, ma il ruolo gli imporrà anche un qualcosa in più in fase di corsa e copertura.

    A lui eventualmente il compito di accentrarsi per lasciare metri a Spinazzola quando quest’ultimo cercherà la linea di fondo.

    Sull’out opposto toccherà invece a Politano, che ormai si è specializzato nel ruolo di esterno di centrocampo. Quella formata con Di Lorenzo è una catena collaudata, nonché uno dei punti di forza della squadra di Conte.

  • ANGUISSA TORNA TITOLARE IN MEDIANA

    Contro il Monza, Antonio Conte ha deciso di dare fiducia dal 1’ a Gilmour, ma il Napoli ha realmente cambiato marcia solo quando nel suo motore ha potuto contare si Anguissa.

    Si tratta di un titolare al quale il tecnico azzurro generalmente fa fatica a rinunciare e difficilmente farà a meno della sua forza e della sua esplosività in una partita fondamentale come quella con il Torino.

    Al suo fianco ci sarà ovviamente Lobotka, giocatore dai cui piedi passeranno molti dei palloni giocati dai partenopei.

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  • Raspadori NapoliGetty Images

    FIDUCIA A RASPADORI

    Come detto, l’assenza di David Neres (magari potrà rientrare per le ultime due di campionato), toglie a Conte una risorsa importante in attacco anche sotto il profilo tattico.

    Il suo posto verrà preso da Raspadori che è meno esterno e che negli ultimi tempi, quando è stato chiamato in causa, ha sempre dato il suo contributo.

    Da inizio febbraio in poi non ha giocato solo contro il Milan (è rimasto in panchina per tutti i 90’), venendo utilizzato da seconda punta nelle altre dieci partite. Dieci presenze delle quali la metà da titolare e scandite da tre reti.

    A lui il compito di supportare Lukaku e di sfruttare gli spazi che inevitabilmente il belga sarà capace di creare.

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