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Josè Mourinho Genoa RomaGetty Images

Mourinho in Arabia? Porta apertissima: "Ci lavorerò"

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Si ama o si odia, José Mourinho. Una frase che si sente dire da due decenni, da quando l'allenatore portoghese è arrivato come un tornado nel calcio europeo, riuscendo a vincere tutto. Approdato alla Roma nel 2021 ha subito portato in società il primo trofeo continentale ufficiale (la Coppa delle Fiere è sempre al centro di una diatriba), riuscendo ad arrivare in finale dell'Europa League 2023, persa contro il Siviglia.

Mourinho ha sempre allenato in Europa e in particolare nei tre maggiori campionati dopo aver lasciato il Portogallo. Si parla da tempo di un possibile trasferimento negli Stati Uniti o nel Vicino Oriente, senza che questo si verificasse effettivamente.

Ora, però, il mondo calcistico 'fa i conti' con un nuovo interprete protagonista, che già nella scorsa estate ha mostrato i gradi portando nel proprio campionato ex Pallone d'Oro e campioni di prima fascia. Parliamo ovviamente dell'Arabia Saudita, quella che potrebbe essere la prossima destinazione di Mourinho.

A confermarlo è lo stesso allenatore della Roma, attualmente legato alla società giallorossa ma con un punto interrogativo sul futuro che potrebbe trasformarsi in esclamativo proprio in caso di passaggio al Vicino Oriente.

  • CERTAMENTE IN ARABIA

    "Sono a Roma, sono concentrato sulla Roma e darò tutto fino al mio ultimo giorno qui" ha confessato Mourinho al programma Elhekayashow in occasione della partnership tra la società giallorossa e Riyad Season, nuovo main sponsor giallorosso.

    "Poi nessuno conosce il futuro, però la mia convinzione è anche che lavorerò in Arabia. Non so quando ma sono piuttosto sicuro che è una cosa che farò certamente".

    Attualmente Mourinho, spesso attaccato dai propri tifosi per gare non esaltanti e periodi difficili nelle varie competizioni, ha un contratto con la Roma fino al 2024.

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  • IN BILICO?

    Nei primi giorni di ottobre si è sussurrato a proposito di un Mourinho a rischio in caso di sconfitta nel match contro il Cagliari, l'ultimo prima della sosta.

    La Roma ha fin qui vinto due gare su due nei gironi di Europa League e avuto un andamento altalenante in campionato, che ha portato la formazione giallorossa ad ottenere appena otto punti nei primi sette turni, con due successi negli ultimi quattro turni a mitigare le difficoltà.

    Di certo, in termini di classifica e di morale, in attesa di capire come si muoverà la Roma, la gara contro il Cagliari fanalino di coda rappresenta un essenziale match per provare ad ottenere maggiore continuità e fiducia in sè stessa.

    Tramite l'ANSA, comunque, la Roma ha voluto smentire un possibile addio a Mourinho in questi giorni: il club ha definito come fake la ricostruzione di un possibile contatto tra Dan Friedkin e Flick, tecnico tedesco svincolato dopo essere stato esonerato dalla Germania.

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  • UN CAMPIONATO DI STRANIERI

    Tutti gli allenatori in Arabia Saudita, almeno relativamente al massimo campionato tanto pubblicizzato nel 2023, sono stranieri. Rumeni, tedeschi, inglesi e soprattutto... portoghesi.

    La maggioranza di mister nella Lega Saudita è infatti composta da allenatori lusitani: hanno grande considerazione ed attenzione e in futuro potrebbero accogliere anche Mourinho, di gran lunga il più famoso tecnico nato nell'estremo ovest d'Europa.

    Attualmente guidano squadre saudite Jorge Jesus, Nuno Espirito Santo, Pedro Emanuel, Luis Castro, Filipe Gouveia e Jorge Mendoca.

  • Josè Mourinho RomaGetty Images

    I NUMERI DI MOURINHO

    Nei suoi due anni e mezzo, fin qui, alla guida della Roma, Mourinho ha una media di vittorie del 50% circa (poco meno). Nelle 119 gare in cui si è seduto sulla panchina giallorossa l'ex tecnico di Inter e Manchester United ha perso in 33 occasioni, vincendo 59 partite. I pareggi, infine, sono 27.

    Primo obiettivo della Roma nel 2023/2024, oltre a provare a vincere quell'Europa League sfiorata nella scorsa annata, è quello di tornare in Champions League, lontana diversi anni nel passato.

    La vittoria in Conference e la finale persa nel 2022 in Europa League non hanno certo allontanato il desiderio di ascoltare la famosa musichetta ancora una volta.

    Ci riuscirà Mourinho e consegnerà il testimone ad un successore?

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