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Morata Gala 2-1GOAL

Morata-Milan, cosa non ha funzionato? I motivi del trasferimento al Galatasaray

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L'attacco del Milan sta per subire un cambiamento importante ed inaspettato: i rossoneri, che già da diverse settimane erano alla ricerca di un nuovo giocatore offensivo, sono a un passo dal cedere Alvaro Morata.

Il classe '92 spagnolo non ha fin qui pienamente convinto e la dirigenza rossonera ha deciso di aprire le porte a una trattativa con il Galatasaray: accordo trovato in poche ore, visto che - come riporta Sky Sport - l'intesa per il trasferimento dell'attaccante in Turchia è stata raggiunta sulla base di un prestito con obbligo di riscatto a circa 10 milioni di euro.

L'ex attaccante di Real, Juventus e Atletico Madrid lascia dunque l'Italia dopo appena sei mesi dal suo ritorno: ripartirà dalla Turchia alla corte di Okan Buruk.

  • UN FULMINE A CIEL SERENO

    La notizia della cessione di Morata a pochi giorni dal termine del calciomercato invernale è un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

    L'attaccante spagnolo non stava di certo affrontando il suo miglior periodo dal punto di vista realizzativo, ma era comunque difficile pensare ad una cessione così imminente.

    Nella giornata di giovedì, però, dopo la cocente sconfitta contro la Dinamo Zagabria in Champions League, la dirigenza del Milan ha aperto le porte alla sua possibile uscita, intensificando i dialoghi con il Galatasaray. Accordo raggiunto nelle prime ore di venerdì mattina, con Morata che si trasferisce in prestito con obbligo di riscatto a circa 10 milioni di euro.

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  • SEI MESI COMPLICATI

    L'esperienza di Morata al Milan è stata tutt'altro che memorabile: l'attaccante spagnolo, infatti, ha realizzato solo sei goal in 25 partite tra tutte le competizioni, ai quali vanno aggiunti due assist decisivi.

    Gli infortuni rimediati nel corso di questa stagione non hanno decisamente aiutato, infortuni che sporadicamente lo hanno tenuto lontano dai campi, togliendogli continuità in un contesto già complicato di suo.

    Anche il cambio d'allenatore non è stato d'aiuto: il Milan ha necessità di una punta che sappia concretizzare quanto più possibile le occasioni da goal procurate dai compagni.

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  • LA VITTORIA IN SUPERCOPPA

    Nonostante la breve esperienza a Milano, Morata ha aggiunto un altro titolo alla sua bacheca già colma di trofei.

    La Supercoppa italiana vinta ad inizio gennaio sembrava un punto di inizio da cui ripartire sia per lui che per la squadra, ma così non è stato.

    Lo spagnolo saluta così nuovamente la Serie A e si trasferisce all'estero, questa volta in Turchia: il 'Morata 3.0' in Italia, dunque, non ha avuto il successo sperato dai rossoneri.

  • LA NECESSITÀ DI UN RAPACE D'AREA

    Il Milan ha un bisogno quasi esasperato di un attaccante che sappia rifinire le azioni da goal della squadra.

    Il duo formato da Morata e Abraham, fino ad ora, non ha offerto le giuste garanzie in termini realizzativi e la dirigenza rossonera ha deciso di provare a cambiare fin da subito.

    Il tempo a disposizione per il club milanese è pochissimo, ma la rivoluzione è ormai partita: chi arriverà al posto di Morata?

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