Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Arkadiusz Milik Juventus Pre Season 2023 2024Getty Images

Milik confessa: "Arabia? Non ci ho nemmeno pensato, mi godo la Juventus"

Pubblicità

In Serie A segna un goal ogni 149': una media migliore di Vlahovic, Dybala e Giroud. Nonostante il primo anno di Milik alla Juventus si sia guastato sul più bello - 9 reti in 39 presenze: prima parte di stagione grandiosa, poi l'infortunio e i problemi del club extra campo - la società ha scelto di rinnovare la fiducia all'attaccante polacco e riscattarlo a titolo definitivo.

A 29 anni Milik è pronto a rilanciarsi e a puntare a vincere con la Juventus, dove ha ritrovato Giuntoli che l'aveva portato a Napoli dall'Ajax nel 2016. "Se non si fosse rotto il crociato lo voleva già il Real", rivela il direttore a 'La Gazzetta dello Sport' che nel ritiro americano bianconero ha intervistato l'attaccante polacco.

"Avevo scelto la Juve già un’estate fa e mi sono trovato molto bene - le parole di Milik - Qui si sente la storia, la tradizione, la maglia ha un peso diverso dalle altre. Abbiamo avuto un’annata difficile, dobbiamo solo pensare a migliorare. Abbiamo tutte le potenzialità per fare più punti dell’anno scorso e per vincere in questo club che ha sempre avuto come obiettivo quello di alzare trofei. Questa è anche la mia ambizione e voglio realizzarla qui. Non volevo andare da nessuna altra parte".

  • SULL'ARABIA E SU ALLEGRI

    "Avevo già deciso di tornare prima che si parlasse dell’Arabia per Allegri. Io non ci ho nemmeno pensato, perché ho fatto tanti sacrifici per arrivare alla Juve e mi sto solo godendo il momento qui. Sapevo che il mister mi voleva, ho sempre sentito la sua fiducia, è stato molto importante".

  • Pubblicità
  • SU SCUDETTO E CHAMPIONS

    "Penso che sia troppo presto per parlare di scudetto, sarà fondamentale partire bene. Ci sono già stati cambi importanti nella rosa, alcuni giocatori sono andati via e ci sono giovani su cui sappiamo di poter contare, perché sono forti. Vediamo come vanno le cose, Allegri ha detto che per prima cosa dobbiamo tornare in Champions, poi si vedrà se siamo abbastanza forti per poter vincere lo scudetto. Per la lotta al titolo oltre al Napoli ci metto le due milanesi, insieme a Roma e Lazio, ma anche la Juve. Però è difficile dire ora chi sia la favorita, perché sul mercato può succedere di tutto".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • SUL MERCATO

    "Non si sa che cosa succederà, tutto è possibile, ho sentito le parole di Giuntoli, se arriva un’offerta irrinunciabile tutti possono partire, perciò vediamo. Io spero che alla fine Dusan possa rimanere, per il resto per me non cambia nulla. Se vogliamo essere competitivi servono più giocatori forti in ogni ruolo, la concorrenza serve se si punta a vincere".

  • SUL RUOLO DI RISERVA

    "È un’etichetta che non mi sento addosso, io non lo penso e so che non la vede così nemmeno l’allenatore. Non mi sono mai sentito dire da nessuno, il mister, i compagni o il procuratore che sono una seconda scelta. Io non guardo i social e non leggo, vado in campo e mi gioco le mie carte. Se però il titolare sono io significa che sono più bravo di quella che per l’opinione pubblica è la prima scelta... Il campo è il giudice supremo".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • SULL'ESCLUSIONE DI BONUCCI

    "Leo ha scritto la storia della Juve, sappiamo che non è un momento facile per lui, perché come calciatore non ti aspetti mai queste scelte, soprattutto quando hai fatto davvero tanto per il club. Però sono decisioni tecniche e della società di cui non posso permettermi di parlare".