Serviva una reazione, una scossa, un'impresa: e il Milan, in una notte da dentro o fuori, ha trovato l'elettroshock che può cambiare le sorti della stagione. In un San Siro infuocato per il ritorno dell'ex figliol prodigo Donnarumma (accolto con fischi, insulti e l'annunciato lancio di banconote) il Diavolo trova una vittoria di carattere, d'orgoglio, contro un PSG apparso meno irresistibile rispetto alla gara d'andata, soprattutto per merito dei rossoneri.
Nella notte dei ritorni il Milan ritrova il vero Leao, che in rovesciata riequilibra la gara dopo il vantaggio iniziale di Skriniar: una cartolina all'interno di una prestazione di altissimo livello, vincendo stavolta il duello a distanza con Mbappé. Ma Pioli sorride anche per il rientro di Loftus-Cheek, dominante a centrocampo con la sua fisicità.
Il goal-vittoria lo sigla invece il solito, immarcescibile Giroud, l'uomo dei momenti decisivi: impressionante lo stacco con il quale sovrasta Skriniar e manda il Diavolo in paradiso, riaprendo i giochi nel Gruppo F, che vede ora il Milan terzo ma padrone del proprio destino europeo.




