Ogni qual volta un mediano di professione si ritira, viene fuori sempre la stessa canzone. Ogni qual volta si elogia il difficile lavoro davanti alla difesa di un interno posizionato a protezione della retroguardia, vengono lette, cantando, quelle parole. Un inno per molti, indifferenza per altri.
Il mediano non è più il mediano degli anni '80 o dei '90. Non corre solamente, ma con l'evoluzione del calcio moderno ha compiti più pressanti. Recuperare palloni? Un tempo, forse. Ora il mediano non solo lotta, ma segna, imposta, fornisce assist con il compasso.
E così viene fuori come il miglior marcatore delle qualificazioni europee, nel lungo viaggio verso Germania 2024, sia proprio un mediano. Un ragazzo scozzese di cui un tempo si parlava benissimo, prima di essere superato dalla marea di nuovi elementi, in un mondo calcistico in cui si viene scavalcati rapidamente, alla ricerca del nuovo fenomeno di continuità estreama.
Scott McTominay ha sempre avuto ottime doti di inserimento durante la sua carriera al Manchester United, club che ha deciso di renderlo ultimamente riserva e non ragazzo britannico su cui puntare fortemente.
Diventato riserva dei Red Devils, McTominay ha deciso di ricordare a tutti perchè veniva considerato un ragazzo dotato di un'intelligenza tattica superiore. Prendendosi la vetta dei cannonieri nelle qualificazioni, protagonista in Nazionale all'opposto rispetto al suo periodo con i colori rossi.
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