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Materazzi Zidane testataGetty Images

Materazzi torna sulla testata di Zidane: "Sarei felice di parlarci, non ho rapporti con lui"

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Sono passati 18 anni da quando l'Italia ha vinto il Mondiale contro la Francia; gara che tra le tante cose è ricordata anche per il clamoroso gesto di Zinedine Zidane che colpì con una testata Marco Materazzi e fu espulso nel primo tempo supplementare.

L'ex difensore dell'Inter, intervenuto a Lucky Block, è tornato sull'episodio che tanto ha fatto discutere.

Materazzi ha rivelato di non aver mai parlato con la leggenda francese, che concluse la sua carriera proprio in quella partita.

Ecco cosa ha detto Materazzi sulla vicenda e su un possibile chiarimento con Zidane.

  • "NON ABBIAMO UNA RELAZIONE"

    "Non ho più parlato con Zinedine Zidane  da quel giorno, non gli avevo mai parlato prima e non gli ho più parlato dopo", ha dichiarato Materazzi, che poi ha aggiunto: "Non abbiamo una relazione. Lui è una leggenda del gioco e ho molto rispetto per lui come giocatore e allenatore, ha vinto tre Champions League di fila".

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  • "PACE" IN FUTURO?

    L'ex giocatore dell'Inter vorrebbe però chiudere il cerchio e mettere una volta per tutte la parola fine a quanto successo, augurandosi di poter parlare con Zidane in futuro: "Non cerco più delle scuse, ma sarei felice di parlare con lui ora che sono passati così tanti anni. Non ci sarebbero problemi". Chissà allora se l'ex allenatore del Real Madrid "accetterà" un confronto con Materazzi diversamente da quanto accaduto fino ad ora, come rivelato dall'italiano.

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  • LE PAROLE DI ZIDANE

    Zizou due anni fa affrontò il tema in occasione di un'intervista concessa all'Equipe per il suo cinquantesimo compleano: "Su un campo di calcio non è la prima volta che volano insulti. Tutti parlano tra di loro, a volte male, ma tu non fai niente. Lì, quel giorno, accadde quello che accadde. Ha scatenato qualcosa parlando di mia sorella Lila. Il tempo di un secondo ed è finita… Ma dopo lo devi accettare. Non sono orgoglioso, ma fa parte del mio viaggio. A quel tempo ero più fragile. A volte è in momenti come questi che puoi fare qualcosa di sbagliato".

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