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Milan Skriniar PSGGetty Images

Marotta sull'addio di Skriniar all'Inter: "Divergenze hanno portato alla rottura"

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Nonostante siano trascorsi mesi, il divorzio tra Milan Skriniar e l'Inter rimane un tema caldo.

Lo slovacco, approdato al PSG, non ha rinnovato con i nerazzurri trasferendosi a parametro zero sotto alla Tour Eiffel. A riaprire il tema, in un'intervista concessa a 'Cronache di Spogliatoio', è Giuseppe Marotta.

L'ad torna sull'addio di Skriniar ma non solo, toccando temi quali la centralità di Lautaro Martinez nel progetto interista ed aprendo una parentesi sugli anni alla Juve.

  • "DIVERGENZE CON SKRINIAR"

    "Cos'è successo con Skriniar? Ci sono state delle divergenze, delle difficoltà tra lui e l’Inter. Questo ha portato alla rottura del rapporto di amicizia, appartenenza che c’era tra noi. Lui è andato a Parigi e noi siamo andati avanti senza di lui direi bene".

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  • "LAUTARO GIÀ BANDIERA DELL'INTER"

    "Lautaro è innanzitutto un bravissimo calciatore, ma anche un bravissimo papà. È un giocatore che ha dentro di sé dei valori importanti: ama l’Inter come l’Inter ama lui, questo è un bel concetto. Lui vuole rimanere e noi siamo contenti di tenercelo. Oggi è già una bandiera perché è il capitano della squadra. Se ti danno la fascia è perché c’è un pochino di differenza rispetto agli altri".

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  • "DARMIAN SERIO E CON VALORI"

    "Qual è stato il giocatore meno quotato che ha preso e che poi si è rivelato un grande campione? Ci sono molti esempi. Quello più recente è quello di un grandissimo professionista: Matteo Darmian. È un ragazzo che Ausilio ed io abbiamo preso per pochissimi soldi e oggi invece è un giocatore che vale molto molto di più, che stimo di più per la serietà che ha e per un’insieme di valori. Matteo è un ragazzo che piano piano ha dimostrato il suo valore senza che i giorni gli abbiano dato tanto spazio".

  • "SPERIAMO CHE ZHANG RIMANGA"

    "Zhang è giovane, bravo ambizioso, ha voglia di fare il presidente dell’Inter… Speriamo che rimanga".

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  • "POGBA L'ACQUISTO PIÙ DIFFICILE"

    "L'acquisto più difficile? Pogba. Era poco più grande di voi quando lo abbiamo preso ed è stata una trattativa molto complicata. Perché arrivata dallo United, non aveva firmato il rinnovo quindi c’erano tante squadre che lo volevano. Era difficile trattare il suo acquisto, è stato molto complesso".

  • "CRISTIANO RONALDO ERA IMPEGNATIVO"

    "È stato un bravissimo giocatore, lo è ancora e soprattutto è un grande campione. Il campione è quella persona che riesce a trasmettere delle convinzioni ai compagni. Lui era un po’ il leader della squadra, era quello più famoso e trascinava gli altri nella partita. Per cui era impegnativo, ma non mi faceva arrabbiare".

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