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OleksyFIFA/Getty/GOAL

Marcin Oleksy: chi è il giocatore con la gamba amputata che ha vinto il premio come miglior goal al The Best

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Si è tenuto a Parigi il The Best, l'evento che ogni anno premia i miglior interpreti del calcio maschile e femminile. Tra i primi più attesi senza dubbio il Puskas Award, il riconoscimento al miglior goal dell'anno.

Per l'edizione 2022 il premio non è andato ad un grande del calcio professionistico di Serie A, Premier o Liga, ma bensì a Marcin Oleksy.

Quella di Oleksy è una storia di rinascita, di chi vuole e può giocare a calcio anche con una gamba amputata.

  • IL GOAL PREMIATO

    Dodici anni fa Marcin è stata amputata una gamba. Oleksy milita in Polonia con la maglia del Warta Poznan. Ed è stata la rete contro il Stal Rzeszow ad essere premiata.

    Oleksy riceve un cross e batte il portiere avversario in semi-rovesciata. Stampelle in entrambe le mani per poter correre e giocare. La rete è spettacolare: tanto da battere un altro gesto tecnico simile, quello segnato da Richarlison ai Mondiali.

    “Mi ricordo tutto!" aveva detto ai microfoni della FIFA. "Il mio compagno di squadra Dawid Novak ha effettuato un traversone da destra. Quando l’ho visto calciare, ho capito subito che la sfera sarebbe arrivata a me. L’ho colpita piena e ne è scaturita una traiettoria pulita”.

    “Dopo l’impatto, ho seguito la palla con gli occhi e l’ho vista finire angolata in fondo al sacco. Ho sempre sognato di realizzare un goal così bello e basta osservare la mia esultanza negli attimi seguenti per comprendere quanto fossi orgoglioso del mio gesto tecnico. Mi sono rialzato a petto in fuori. Ero davvero felice!”.

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  • L'INCIDENTE

    Oleksy era un portiere di buon talento, prima che la sua vita cambiasse. Aveva 23 anni, lavorava in una ditta incaricata di manutenzione stradale. Un veicolo devia dalla propria carreggiata e gli finisce addosso, schiacciandogli le gambe.

    "In quel momento non sentivo dolore, avevo solo paura di morire". Perde conoscenza: "Poi mi sono svegliato dopo l’operazione. È stato allora che ho constatato cosa fosse successo. Una delle mie gambe non c’era più. Non ero particolarmente triste, a dire il vero. Forse perché, subito dopo l’incidente, avevo visto l’aspetto delle mie gambe e quindi ero in qualche modo preparato al peggio":

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  • CALCIATORE ED OPERAIO

    Dal 2019 Oleksy gioca di nuovo a calcio. Insieme ad altri ragazzi che convivono con l'amputazione di uno degli arti inferiori.

    “La prima volta che ho tirato un calcio al pallone dopo l’incidente è stato con mio figlio Tomasz e quel momento mi ha reso molto felice. È stato anche un punto di svolta. Ho ricominciato ad allenarmi e mi sono avvicinato al calcio per amputati”

    Oleksy non è certo un calciatore professionista. Lo fa per divertimento: lavora nell'edilizia, si alza alle 5:00 del mattino. Alle 15:00 si conclude la giornata lavorativa, quando, tre volte alla settimana, può giocare a calcio.

    "I miei figli sono molto orgogliosi di me. I compagni di scuola di mio figlio, gli dicono di avermi visto in foto con Kylian Mbappé e che ora sono famoso. Credo che vogliano qualche autografo. Non riesco ancora a credere di essere stato inserito tra questi fuoriclasse del calcio mondiale. Spero che anche loro siano felici di essere stati nominati insieme a me!”.

    Non solo è stato nominato: ha vinto.

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