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paraticiGetty Images

Manovra stipendi: cos'è e cosa rischia la Juventus

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Dopo la condanna da parte della Corte Federale per il caso plusvalenze, che ha portato al -10 in classifica dopo l'iniziale -15, lo scorso 19 maggio la Juventus è stata ancora deferita davanti alla giustizia sportiva.

Il Procuratore Federale Chiné ha infatti comunicato il deferimento sulla cosiddetta 'manovra stipendi' che vede coinvolti la società bianconera e i suoi ex dirigenti, tra i quali Andrea Agnelli e Fabio Paratici.

Una decina di giorni dopo, il 29 maggio, la Juventus ha chiesto il patteggiamento e ora dovrà nuovamente andare sotto processo: l'udienza, inizialmente programmata per il 15 giugno, è stata anticipata a martedì 30 maggio.

Ammenda, punti di penalizzazione, esclusione dall'Europa: cosa rischia ora la Juventus?

  • COS'È LA MANOVRA STIPENDI

    Dopo le dimissioni dell'interoCDA, laProcuradellaFIGCha aperto un procedimento sullescritture privatetra laJuventuse i calciatori di proprietà del club tra cui ci sarebbe anche l'ormai famosa 'carta Ronaldo'.

    Tutto, come nel caso plusvalenze, parte dalle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Torino relative all'inchiesta Prisma. Secondo i magistrati, la Juventus avrebbe ottenuto un taglio fittizio deglistipendie di conseguenza una riduzione dei costi nei bilanci 2020 e 2021. Di fatto, sarebbe stata omessa laposizione debitorianei confronti dei tesserati. 

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  • L'ACCORDO TRA LA JUVE E I GIOCATORI

    LaJuventus durante la pandemia aveva annunciato unaccordo con i calciatori che ufficialmente avrebbero rinunciato a quattro mensilità, permettendo al club di risparmiare 90 milioni di euro. 

    Per gli inquirenti, che avrebbero ricevuto ulteriori conferme anche durante gli interrogatori di alcuni calciatori, la rinuncia reale era stata di una sola mensilità.

    Il gruppo squadra avrebbe firmato un accordo segreto, da non menzionare nelle interviste e da non comunicare a terzi, per il quale tre delle quattro mensilità ufficialmente rifiutate sarebbero rientrate tramite bonus da riscuotere in aggiunta alle mensilità successive.

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  • LA DIFESA DELLA JUVENTUS

    LaJuventussostiene invece che non ci fosse certezza dell'obbligo di corresponsione della quota non ancora versata, che era subordinata alla ripresa o alla disputa dei campionati. Una tesi sostenuta con forza anche dalla nuova dirigenza subentrata dopo le dimissioni del precedente CdA.

    Dopo la conclusione delle indagini, la Juventus ha diramato un comunicato ufficiale per ribadire la correttezza del proprio operato.

    "La società ritiene di aver applicato correttamente i rilevanti principi contabili internazionali, nonché di aver operato nel pieno rispetto del principio di lealtà sportiva”.

  • COSA RISCHIA LA JUVENTUS

    La Procura Federale ha contestato alla Juventus anche la violazione dell'articolo 4.1, ovvero quello relativo alla lealtà sportiva che recita "I soggetti di cui all’art. 2 (società, dirigenti, atleti, tecnici, ufficiali di gara e soci) sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del Codice, delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF) nonché delle altre norme federali e osservano iprincipi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva".

    Quali sono le sanzioni previste in caso di violazione?

    "In caso di violazione degli obblighi previsti dal comma 1, si applicano lesanzioni di cui all’art. 8, comma 1, lettere a), b), c), g) e di cuiall’art. 9, comma 1, lettere a), b), c), d), f), g), h). L’ignoranza dello Statuto, del Codice e delle altre norme federali non può essere invocata a nessun effetto".

    L’articolo 8, a sua volta, ai commi e alle lettere indicate dice: "Le società che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, del Codice, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile, sono punibili con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura e alla gravità dei fatti commessi:

    • A)ammonizione;
    • B)ammenda;
    • C)ammendacondiffida;
    • G)penalizzazionedi uno o più punti in classifica; se la penalizzazione sul punteggio è inefficace in termini di afflittività nella stagione sportiva in corso è fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente.

    La 'Gazzetta dello Sport' del 30 maggio 2023, in particolare, parla di un'ammenda come opzione più probabile, con in alternativa "2 o 3 punti di penalizzazione in classifica tali da garantire un’afflittività (la perdita dell’Europa League). In questo modo la Juventus potrebbe mantenere l’accesso alla Conference League e scontare già in questa stagione un’eventuale sanzione inflitta dalla UEFA: la squalifica infatti è subordinata al raggiungimento della qualificazione a una competizione europea e i bianconeri in caso di mancato piazzamento europeo in questa stagione potrebbero star fuori per due anni di fila".

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  • COSA RISCHIANO I GIOCATORI

    I calciatori che hanno concordato con la Juventus la 'manovra stipendi' avrebbero a loro volta rischiato una squalifica in base a quanto recita il comma 8 dell'articolo 31 di giustizia sportiva: "I tesserati che pattuiscono con la società o percepiscono comunque dalla stessa compensi, premi o indennità in violazione delle norme federali sono soggetti alla sanzione della squalifica di durata non inferiore a un mese".

    La Procura Federale non ha però disposto il deferimento dei giocatori, sgravati da ogni responsabilità a differenza del club e dei suoi ex dirigenti: per loro, quindi, nessuna squalifica in arrivo.

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