Troppo Manchester City per questo Bayern Monaco: la squadra di Guardiola travolge quella di Tuchel, troppo incerta, e mette di prepotenza un piede nella semifinale di Champions League.
Sotto la pioggia sottile di Manchester il match parte lento e bloccato: Haaland prova a svegliarlo al 14' pressando un indeciso Sommer, ma il Bayern la scampa. I tedeschi rispondono con l'ex Sané, per distacco il migliore tra i suoi, che dà il via alla sua serata apparecchiando il destro di Musiala: salva Ruben Dias. A sbloccare il match non sono né Haaland né Gnabry, ma all'improvviso Rodri con un gran sinistro da fuori. I citizens non si fermano e sfiorano il raddoppio con Gundogan, ma il sostituto di Neuer stavolta respinge con grande istinto. Nel finale di tempo arriva l'unico brivido per Ederson dopo che una conclusione da lontano di Sané termina di poco sul fondo.
Il numero del 10 di Tuchel è ancora protagonista in avvio di ripresa, quando impegna il portiere del City con più conclusioni senza però mai riuscire a sfondare. Il Bayern si rende pericoloso ma in difesa si complica la vita da solo: Sommer riesce a tenere botta in qualche modo fino al suicidio di Upamencano dal quale nasce il raddoppio di Bernardo Silva. A quel punto la banda di Tuchel si spegne e il City trova anche il tris con Haaland prima di sfiorare più volte addirittura il poker. Ai tedeschi, che vedono interrompersi bruscamente il percorso netto di otto vittorie in Europa, al ritorno in Baviera servirà una vera e propria impresa.




