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Attacco Inter gfxGOAL

Ma chi è il vero partner di Lautaro Martinez? Thuram dà segnali, Bonny ed Esposito hanno rivoluzionato l'Inter

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Lautaro Martinez alterna diversi alti a qualche basso, nei big match fatica a segnare, ma per l'Inter rappresenta parecchio: è il suo centravanti, il suo uomo guida offensivo, il suo capitano, il suo leader. In poche parole: il calciatore più rappresentativo della rosa.

E poi c'è il suo partner d'attacco. Che è... no, non c'è. Almeno non nella pratica. Nel senso che una coppia fissa, diversamente dalle scorse stagioni e diversamente da come dovrebbe essere sulla carta più o meno per qualsiasi squadra, quest'anno Cristian Chivu non l'ha praticamente mai trovata. Il che non è un male. Affatto.

Proprio questa rischia di essere la chiave di un'Inter che ancora una volta è in corsa su tutto: prima in campionato, alla fase a eliminazione diretta di Champions League e ora pure in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino. Con una missione: vivere un finale di stagione ben diverso rispetto a un anno fa.

  • BONNY&THURAM DANNO RISPOSTE

    Sul campo "neutro" di Monza, contro il Torino, è toccato ad Ange-Yoan Bonny e Marcus Thuram partire dall'inizio. Durante la partita l'Inter ha postato sui social l'immagine dell'esultanza dei due dopo l'1-0, firmato proprio dall'ex parmense, con la didascalia "le frères". Ovvero "fratelli" in francese.

    Bonny ha firmato l'1-0 di testa, su cross del giovane Kamate. Thuram no, non è andato a bersaglio, ma è come se lo avesse fatto: perfetto l'assist per l'inserimento vincente di Diouf, ennesimo francese della rosa di Chivu, in occasione del raddoppio.

    Buoni anche i segnali del figlio d'arte, che dopo aver iniziato alla grande la stagione si era fermato tra infortuni e prestazioni poco felici, prima di ripartire a cavallo del nuovo anno. Come a dire che anche la snobbata Coppa Italia, ogni tanto, può servire per ritrovare ritmo e convinzione.

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  • FC Internazionale v Pisa SC - Serie AGetty Images Sport

    LA SORPRESA ESPOSITO

    Quanto a Pio Esposito, in Coppa Italia è entrato in campo solamente nel finale facendosi notare per una sbracciata da ammonizione su Tameze e poco altro. Ma non serviva certo la notte di Monza per confermare il suo valore.

    L'ex centravanti dello Spezia è alla prima stagione in Serie A, eppure pare un veterano. Ha segnato in campionato, in Champions League. Ha esordito in Nazionale e non ha tradito neppure lì.

    Esposito è reduce da una prestazione poco felice contro la Cremonese, ma in precedenza aveva fatto ampiamente il suo sia da subentrato che da titolare: fondamentali, in particolare, i centri contro Lecce e Pisa.

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  • CHI È IL PARTNER DI LAUTARO?

    Detto e ribadito che Lautaro Martinez è un paio di gradini e anche più sopra gli altri, chi merita insomma di far coppia con lui nell'attacco dell'Inter? La domanda è questa, ma come detto una risposta non c'è. Semplicemente perché la concorrenza è talmente di alto livello da non avere un vincitore.

    Thuram, titolarissimo nelle due passate stagioni, quest'anno ha giocato 27 volte tra tutte le competizioni con 11 goal e 5 assist; 7 goal e 6 assist è il bottino di Bonny in 29 presenze; mentre Esposito ha timbrato il cartellino 3 volte e fornito 4 assist ai compagni in 21 presenze.

    Dal punto di vista puramente numerico, insomma, vince Thuram. Ovvero il più prestigioso dei tre, carriera alla mano. Ma la realtà dice che Chivu ama ruotare, che il turnover è sempre più una necessità man mano che la stagione si avvicina alla fase decisiva. E che Bonny ed Esposito potranno ritagliarsi uno spazio accanto a Lautaro anche nelle notti più importanti, non solo in un quarto di Coppa Italia.

  • "TUTTI POSSONO GIOCARE CON TUTTI"

    Anche questo si è sentito chiedere Chivu nella conferenza stampa post Inter-Torino. Una chiacchierata coi giornalisti nella quale l'allenatore romeno a un certo punto ha perso la pazienza, tornando però calmissimo quando l'argomento si è spostato sulla coppia di attaccanti da scegliere di partita in partita.

    "Lautaro con Esposito e Thuram con Bonny? No, no, per me non significa nulla. Le scelte sono anche in base a quello che è stato il periodo, si è giocato ogni tre giorni. Io preferisco aver giocatori con energie, che danno tutto quello che hanno in quello specifico giorno, per poi magari fare cambi tre giorni dopo. Non ho una preferenza, io so che tutti possono giocare con tutti. So quello che mi danno, sono strafelice del loro lavoro e ancora più felice del fatto che accettano e che capiscono le nostre intenzioni".

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  • Arnautovic Correa InterGetty

    CHE DIFFERENZA CON L'ANNO SCORSO

    La differenza con l'anno scorso è palese. Nel 2024/2025 Simone Inzaghi aveva a che fare con una spaccatura netta che con Chivu non c'è più: quella tra la coppia offensiva titolare e i restanti componenti del reparto, che ai tempi erano tre e non due come oggi.

    Il riferimento, sì, va a Joaquin Correa, Marko Arnautovic e Mehdi Taremi. In tre, le punte di riserva dello scorso anno hanno collezionato 12 goal in tutte le competizioni; Bonny ed Esposito sono già a 10 con diversi mesi stagionali ancora da disputare. Mentre il solo Thuram, come visto, si è già portato a 11 nonostante qualche problema vario e assortito.

    Chiaro: servirà un rendimento complessivo superiore nelle partite che contano davvero. Quelle contro il Milan o la Juventus di turno, o le grandi notti di Champions: appuntamenti che fin qui l'Inter ha quasi sempre steccato. Ma intanto la fiducia sta proprio qui: nel poter ruotare a piacimento l'attacco tra una partita e l'altra e tra una competizione e l'altra, senza che il livello scenda drasticamente. Un lusso che Inzaghi non poteva permettersi.

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