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Lukaku Roma GenoaGetty Images

Lukaku decisivo al passo d'addio: può aver giocato la sua ultima partita con la Roma

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Alla fine, gli applausi si sono moltiplicati. Così come molteplici erano le ragioni dei tifosi della Roma per osannare Romelu Lukaku: la rete decisiva contro il Genoa con la squadra in 10 contro 11 in primis, ma non solo.

Erano applausi, quelli, dal sapore dell'addio. Perché Lukaku potrebbe aver disputato non soltanto la sua ultima partita all'Olimpico, davanti ai propri sostenitori, ma anche e soprattutto con la maglia della Roma.

Tutto ruota attorno a un'ultima giornata che l'ex centravanti dell'Inter non potrà disputare, ma soprattutto ai termini dell'accordo stipulato un anno fa con il Chelsea: poco favorevoli per la Roma e per lo stesso Lukaku, costretto a far ritorno a Londra.

Ma questo è il domani. L'oggi ha detto che Lukaku, con le giuste combinazioni, potrebbe aver lasciato un timbro fondamentale sulla stagione giallorossa.

  • IL SOGNO CHAMPIONS LEAGUE

    La questione è abbastanza nota sin dal triplice fischio finale di Roma-Genoa: la squadra di Daniele De Rossi è ora certa di chiudere il campionato al sesto posto, dietro all'Atalanta ma davanti alla Lazio. In caso di arrivo a pari punti con i cugini, ancora possibile, gli scontri diretti favorirebbero infatti i giallorossi.

    In questo momento la Roma non è in Champions League. Lo sarebbe se l'Atalanta battesse il Bayer Leverkusen mercoledì, nella finale di Europa League, chiudendo contemporaneamente al quinto posto in campionato. Uno scenario complicato, intricato, ma non impossibile.

    La Roma, insomma, non smette di sognare. E il merito è principalmente suo, di Lukaku: il colpo di testa vincente alle spalle di Martinez ha tolto le castagne dal fuoco a una squadra ridotta in 10 uomini per l'espulsione di Paredes, scacciando i fantasmi di un arrivo in volata con la Lazio.

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  • LA MACCHIA DELLA SQUALIFICA

    L'eredità di Lukaku è questa. Almeno per il campionato in corso. Perché l'ex nerazzurro non potrà essere in campo a Empoli, in un'ultima giornata che varrà la salvezza per la squadra di Davide Nicola e nulla per quella di De Rossi, se non la soddisfazione di aver preceduto la Lazio anche come numero di punti.

    Lukaku, al Castellani, non ci sarà per squalifica: era diffidato alla vigilia del Genoa, è stato ammonito per essersi sfilato la maglia dopo il goal e dunque ha visto concludersi domenica sera la propria stagione. E, con ogni probabilità, anche l'esperienza alla Roma.

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  • L'ACCORDO COL CHELSEA

    I termini dell'accordo stipulato tra Roma e Chelsea alla fine di agosto 2023 sono abbastanza noti: Lukaku è tornato in Serie A in prestito secco. Senza accordi ulteriori, senza opzioni o obblighi di riscatto inseriti nel contratto.

    In sostanza: a partire dal 1° luglio, Big Rom tornerà a essere a tutti gli effetti un calciatore del Chelsea. Che a sua volta proverà nuovamente a sbolognarlo altrove. A meno che la Roma non rinegozi un nuovo accordo con i londinesi, o provando a replicare il prestito secco oppure inserendo qualcosa di più, come un diritto di riscatto.

    "Se farò di tutto per trattenerlo qui? Farò di tutto per migliorare la squadra", ha sviato De Rossi a DAZN al termine dell'incontro, senza soffermarsi sulla permanenza o meno di Lukaku.

  • COME THURAM

    Nella classifica marcatori della Serie A, intanto, Lukaku può vantare lo stesso bottino di Marcus Thuram. Il passato - contestato e dimenticato a forza - e il presente dell'Inter, simboli dei due Scudetti nerazzurri sotto la guida di Antonio Conte e Simone Inzaghi.

    13 goal ha segnato Lukaku, 13 ne ha segnati anche Thuram. Con quell'asterisco rappresentato, appunto, dall'assenza nell'ultima giornata del belga. Che ora guferà sportivamente il collega, impegnato a Verona, in un testa a testa quasi simbolico considerato tutto quel che è accaduto un'estate fa.

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