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Ademola Lookman AtalantaGetty Images

Lookman all'Atletico Madrid, cosa ha portato all'addio all'Atalanta: dal rapporto non felice con Gasperini e Juric alla voglia estiva di Inter

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Alla fine Ademola Lookman ha salutato definitivamente l'Atalanta: ufficiale il trasferimento in Spagna all'Atletico Madrid proprio nell'ultimo giorno utile per quanto riguarda la sessione invernale del calciomercato.

Un epilogo per certi versi molto atteso, alla luce anche della trattativa sfumata sul più bello col Fenerbahce che non ha offerto le garanzie bancarie giuste al club dei Percassi: situazione di cui hanno approfittato i 'Colchoneros' con l'inserimento decisivo.

Addio all'Atalanta che sarebbe potuto arrivare già nei mesi scorsi, figlio del malumore generale del nigeriano che già in estate spingeva con forza per la soluzione della cessione: risultato di un rapporto con l'ambiente ormai logoro e privo di stimoli.

  • LA SUGGESTIONE PSG: UNA ROTTURA CHE NASCE DA LONTANO

    Il nome di Lookman finì al centro delle dinamiche di mercato anche durante l'estate del 2024 quando, a poche settimane dalla tripletta di Dublino che consegnò l'Europa League all'Atalanta, divenne un obiettivo del PSG.

    In realtà i parigini non affondarono mai il colpo con estrema convinzione: dimostrazione fu l'offerta piuttosto al ribasso presentata per il nigeriano, rivelata qualche mese fa dall'amministratore delegato Luca Percassi.

    "Per Lookman il PSG ci ha offerto 20 milioni".

    Cifra irrisoria se confrontata con le qualità del giocatore, rimasto a Bergamo senza troppi 'mal di pancia' e con la promessa di qualcosa di diverso per il suo futuro.

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  • LA STOCCATA DI GASPERINI

    Un anno fa di questi tempi, l'Atalanta era impegnata ai playoff di Champions League contro il Club Brugge, vittorioso sia all'andata in Belgio che al ritorno in quel di Bergamo.

    Proprio nello stadio di casa, Lookman ebbe l'opportunità di riaprire quantomeno la contesa: sul risultato di 1-3 per i nerazzurri belgi, il nigeriano calciò malissimo un rigore gettando alle ortiche la chance di alimontare una rimonta che sarebbe stata clamorosa.

    Episodio che indispettì e non poco l'allora tecnico Gian Piero Gasperini che, nella conferenza stampa del post-partita, commentò senza troppi peli sulla lingua l'errore di Lookman dal dischetto.

    "Il rigore chiaramente non doveva calciarlo Lookman. È uno dei peggiori rigoristi che abbia mai visto. Anche in allenamento ha percentuali bassissime".

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  • LA VOGLIA DI INTER

    Se l'estate 2025 ha vissuto un tormentone di mercato, questo è stato senza dubbio il mancato approdo di Lookman all'Inter, dove Chivu aveva individuato nell'ex Leicester il rinforzo ideale per un ipotetico passaggio al 3-4-2-1.

    Un matrimonio mai andato in porto a causa della precedente perdita di Mateo Retegui, ceduto a peso d'oro ai sauditi dell'Al-Qadsiah: una cessione non programmata che ha di fatto decretato il muro bergamasco nei confronti della controparte interista.

    Atteggiamento per nulla gradito da Lookman, volato a Londra in piena estate in segno di protesta e per provare a dare un segnale al proprio club, al contempo deciso a non cedere un altro pezzo pregiato della rosa in così poco tempo.

    Alla fine il nigeriano è rientrato a Bergamo, ma col morale a terra e, soprattutto, con una forma fisica nettamente inferiore rispetto a quella dei compagni.

  • LO SCREZIO CON JURIC

    L'addio di Gasperini sembrava poter cambiare le carte in tavola, ma nemmeno l'arrivo in panchina di Ivan Juric ha giovato all'umore di Lookman, impiegato con un minutaggio progressivamente più alto dopo l'inevitabile indisponibilità per le prime giornate di campionato.

    Qualcosa si è rotto durante Marsiglia-Atalanta, match vinto grazie alla perla di Samardzic lo scorso 5 novembre: Lookman non ha gradito la sostituzione e non ha fatto nulla per nascondere il disappunto, notato ovviamente dal tecnico che lo ha preso per un braccio.

    È stato necessario l'intervento di alcuni compagni e componenti dello staff per far sì che la situazione degenerasse, anche se Juric nel post-partita ha poi preferito minimizzare sull'accaduto.

    "Lookman? Solite cose che commentiamo ogni domenica, come De Bruyne al Napoli, i giocatori non accettano di uscire e ci sono reazioni scomposte ma finisce là. Sono cose che succedono. A caldo si esagera un po' ma quello che conta è l'Atalanta, la squadra, i tifosi. Io penso che bisogna comportarsi bene ma capisco, per me non è un  problema. L'importante è vincere contro il Sassuolo".

    Al cospetto del Sassuolo, invece, arriverà una netta sconfitta che segnerà la fine della breve gestione Juric, sostituito da Palladino: il rapporto tra l'ambiente e Lookman, però, era ormai irrecuperabile.

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  • QUANTO HA INCASSATO L'ATALANTA DALLA CESSIONE

    L'Atalanta ha guadagnato circa 40 milioni dall'addio di Lookman, ovvero la stessa cifra che avrebbe dovuto pagare il Fenerbahce se la trattativa fosse continuata.

    Lato giocatore, invece, lo stipendio sarà più basso rispetto alla proposta contrattuale presentata dai turchi: segno che la volontà di cambiare aria ha avuto la meglio sull'ipotesi di una permanenza che sarebbe stata alquanto forzata.

    Il classico lieto fine, insomma, non c'è stato.

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