Giacomo Raspadori avvicina il Napoli allo Scudetto.
Gli azzurri consolidano il primato, battendo 1-0 il Lecce grazie ad una punizione disegnata nel primo tempo dal numero 81 che - a 3 giornate dalla fine - potrebbe assumere una valenza decisiva nella corsa al tricolore.
La squadra di Conte parte a razzo (al 2' goal annullato a Lukaku) senza poi brillare, bensì calando alla distanza ma riuscendo a badare al sodo, ossia tornare dal Via del Mare com la vittoria. Applausi ai salentini, in campo con la testa ancora rivolta alla tragica scomparsa di Graziano Fiorita (match sospeso al 5', per qualche minuto, causa protesta della Curva di casa nei confronti della Lega) e bravi ad offrire una prova d'orgoglio che - al netto di una classifica che rimane complicata - li fa uscire a testa alta dal confronto con la capolista.
A decidere Lecce-Napoli, come detto, è stato Raspadori: al 24' l'ex Sassuolo, dopo esserselo guadagnato, trafigge Falcone sul proprio palo con un calcio piazzato astuto e chirurgico. Da lì in avanti i partenopei non spiccano per qualità e concedono la reazione ai giallorossi (certificata dalla traversa di Gaspar al 38'), ravvivati inoltre dai cambi operati da Giampaolo all'intervallo ma sterili dalle parti di Meret.
A cogliere i 3 punti sono così gli azzurri, che a 270' dal termine del campionato vedono aumentare vertiginosamente le chances Scudetto nell'infinito duello con l'Inter. Da valutare l'entità dell'infortunio di Lobotka, fuori ad inizio ripresa per un problema alla caviglia.




