Dal Lecce al Lecce: l’Inter non si ferma più e prolunga la straordinaria striscia di vittorie in campionato che aveva iniziato superando proprio i salentini a metà gennaio.
Per i meneghini sono sette adesso i successi consecutivi che hanno reso splendida una classifica che ora parla apertamente di fuga Scudetto.
Una sfida, quella che si è giocata sul campo della compagine pugliese, che ha visto la capolista fare di tutto per portare a casa l’intera posta. La squadra di Chivu infatti, fin dalle battute iniziali, ha fatto valere il proprio maggiore tasso tecnico e imposto i ritmi di gioco, ma la sua netta primazia territoriale ha fatto molta fatica a tramutarsi in goal.
L’Inter ci è andata vicinissima più volte, iniziando a collezionare occasioni già al 1’ quando Gaspar si è immolato su Thuram (il difensore del Lecce si è anche infortunato per tenere inviolata la sua porta) e poi è andata avanti così per tutto il primo tempo, provandoci con i vari Dimarco, Luis Henrique (salvataggio di Siebert sulla linea) Esposito, ancora Thuram, Sucic ed anche Zielinski.
Tanti tentativi andati a vuoto contro il Lecce che si è limitato a difendere per poi provare a ripartire, ma che è stato anche bravo ad alzare un muro contro il quale i meneghini hanno letteralmente sbattuto per quarantacinque minuti.
Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia e alla prima occasione l’Inter trova anche il goal con Dimarco, ma l’arbitro Manganiello, con il supporto del VAR, annulla per un fuorigioco di Thuram ad inizio azione.
I padroni di casa trovano un pizzico di elettricità offensiva in più con l’ingresso di Banda, ma sono i nerazzurri a controllare il gioco e a presidiare stabilmente la metà campo avversaria.
I frutti del lungo predominio vengono raccolti dall’Inter al 75’, quando è Mkhitaryan, sugli sviluppi di un corner battuto da Dimarco, a sbloccare il risultato con un destro preciso dall’interno dell’are di rigore sul quale Falcone non può nulla.
Una volta resa la strada più in discesa, l’Inter si scioglie ulteriormente e dopo essere andata ad un passo dal raddoppio con Dimarco al 79’ (prima parata di Falcone e poi salvataggio sulla linea di Tiago Gabriel), ci pensa Akanji tre minuti più tardi, ancora sugli sviluppi di un corner battuto magistralmente proprio da Dimarco, a chiudere definitivamente i giochi con un gran colpo di testa.
E’ la rete che spinge i nerazzurri a quota 64 in classifica e che ferma la striscia positiva di un Lecce che non può distogliere lo sguardo dallo specchietto retrovisore e che ora aspetta i risultati delle rivali impelagate nella lotta per non retrocedere.




