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Leao Pulisic Milan GFXGOAL

Leao-Pulisic, torna la coppia scoppiata: Verona-Milan è l'occasione per dimenticare polemiche e digiuni

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Torna la coppia scoppiata. Quella che nella prima parte della stagione pareva promettere mari e monti, ma che per un motivo o per un altro si è ritrovata a giocare troppo poco insieme. E spesso senza ripagare le attese.

A Verona, in una gara che il Milan non potrà permettersi di sbagliare dopo il clamoroso capitombolo contro l'Udinese, toccherà a loro due: Rafael Leao più Christian Pulisic. Nel vecchio 3-5-2, stavolta.

La novità in vista della sfida del Bentegodi, in programma domenica alle 15, è proprio questa: un ritorno all'antico che coincide con un desiderio di rivincita da parte di entrambi, il portoghese da una parte e lo statunitense dall'altra.

  • INSIEME NEL 3-5-2

    Leao e Pulisic hanno giocato insieme anche sabato scorso, contro l'Udinese. Ma in un modulo diverso: il 4-3-3 che Allegri si è inventato per provare a dare la scossa a una squadra in crisi di risultati dopo le sconfitte contro Lazio e Napoli. Assieme a loro, Saelemaekers nel tridente.

    Non è andata bene: i friulani hanno fatto un po' quel che hanno voluto a San Siro e lo 0-3 ha gettato i rossoneri nel baratro. Leao non ha funzionato da punta centrale ed è uscito dal campo tra i fischi, Pulisic ha fatto di più ma comunque troppo poco. Bocciati tutti, anche loro due.

    A meno di sorprese, Leao e Pulisic verranno schierati da Allegri nuovamente in coppia a Verona. Solo che, stavolta, nel vecchio 3-5-2 riposto in soffitta per 90 minuti. Nkunku spera di soffiare la maglia a uno dei due, ma è sfavorito rispetto a entrambi.

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  • IL DIGIUNO REALIZZATIVO

    Pulisic, uno dei migliori nella prima parte della stagione tanto da fare anche le veci di un Leao spesso ai box, è alle prese con un digiuno realizzativo che sembra ormai infinito: l'ultima volta in cui ha segnato risale ormai a tre mesi e mezzo fa.

    Dal Verona al Verona, ironia della sorte. Dal 3-0 all'Hellas del 28 dicembre, l'ex Chelsea non ha più trovato la via delle porte avversarie. E nel frattempo ha collezionato appena un assist, per Rabiot nel 3-2 al Torino.

    A Leao non è andata molto meglio: nel 2026 ha segnato appena due goal. Uno bellissimo contro il Como, l'altro più facile contro la Cremonese: a porta vuota, negli ultimi istanti di partita e dopo aver sprecato parecchio altro in precedenza.

    A complicare i piani dei due è stato un po' tutto: crisi di forma, guai fisici, calo di fiducia. Fino ad arrivare alla situazione odierna, in cui proprio loro rappresentano il simbolo di un attacco dalle polveri bagnate.

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  • LA COPPIA CHE SCOPPIA

    Leao e Pulisic, peraltro, in queste ultime settimane si sono resi protagonisti di un episodio che ha fatto parecchio rumore: la discussione andata in scena nel secondo tempo della partita contro laLazio, persa 1-0 a metà marzo.

    Tutto è nato da qualche passaggio non effettuato da Pulisic verso Leao. Il quale se l'è presa in campo e ha continuato a prendersela anche mentre Allegri lo stava sostituendo, lasciandosi andare a un "deve passare la palla mister!" e completando l'opera in panchina con un "gioca sempre da solo e nessuno dice niente".

    Leao e Pulisic si sono chiariti nei giorni successivi a Milanello. Il portoghese ha chiesto scusa al compagno e al resto della rosa per il proprio sfogo, chiudendo il caso. Ma in campo le cose non sono migliorate.

  • OBIETTIVO RISCATTO

    Da quel momento, dalla gara dell'Olimpico, è accaduto un po' di tutto. Leao si è dovuto fermare per i soliti guai fisici e ha saltato il Torino, nella notte dell'assist di Pulisic per Rabiot. Poi entrambi sono partiti dalla panchina a Napoli, entrando nel finale senza cambiare il corso delle cose. Fino al disastro collettivo contro l'Udinese.

    La sfida al Verona, fanalino di coda della Serie A destinato alla retrocessione, rappresenta l'occasione del riscatto sia per Leao che per Pulisic. La coppia scoppiata vuole ricomporsi, ed è da qui che ripartono le ambizioni di un Milan vicino, ma non ancora vicinissimo, alla qualificazione alla Champions League.

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