Prima del Napoli capace di vincere due Scudetti in tre anni ce n'era un altro, una squadra bellissima da vedere ma priva di titoli da mostrare con estremo orgoglio: il suo condottiero era Maurizio Sarri, uno che all'ombra del Vesuvio ha saputo lasciare una più che discreta impronta.
Un matrimonio durato tre anni, in grado di coniugare il calore di un popolo e l'apparente freddezza di un tecnico 'sui generis', proclamato per acclamazione 'Comandante' ed entrato di diritto nella storia del club.
Il rapporto contrattuale col Napoli si è concluso nel 2018, non quello spirituale con la gente che sa amarlo ancora a distanza di anni: per questo - e per tanti altri motivi - la sfida di oggi al proprio passato da attuale allenatore della Lazio non potrà mai essere come tutte le altre.




