Poteva essere la serata che avrebbe riaperto tutto, invece per il Milan l’Olimpico di Roma si è trasformato in un vero e proprio inferno: i rossoneri escono sconfitti per 1-0 da una Lazio nella sua migliore versione stagionale.
Partenza esuberante dei padroni di casa, spinti anche dalla carica del pubblico tornato a riempire lo stadio per l’occasione. I primi squilli arrivano a metà della prima frazione: prima Estupinan sfiora il palo di destra, poi, nell’azione successiva, Taylor si inventa una giocata e colpisce in pieno la traversa da posizione defilata, sorprendendo la difesa rossonera. Al 27’ passa in vantaggio la Lazio: un lancio lungo di Marusic sorprende Estupinan, e alle sue spalle sbuca Isaksen, che col mancino batte Maignan. Al 36’ i biancocelesti vanno vicini al raddoppio: Maldini scappa alla marcatura di De Winter e si invola in contropiede, ma conclude debolmente verso Maignan, che blocca a terra.
All’inizio della ripresa nessun cambio, ma il Milan si dispone a specchio con un 4-3-3, con Pulisic e Saelemaekers ai lati di Leao. I rossoneri trovano un po’ di fiducia e, con lo statunitense, riescono a mettere in difficoltà per la prima volta Motta, bravo a respingere il suo destro. Allegri effettua un paio di cambi, inserendo tra gli altri Nkunku per Leao, decisione che irrita il portoghese.
Nella mezz’ora finale il Milan prova l’assalto: i rossoneri chiedono un rigore e vedono annullato un goal per un mani di Athekame, ma devono fare i conti con una super prestazione di Motta, sempre attento e coraggioso nelle uscite.




