Dopo le forti emozioni dell’Olimpico per il ritorno di Ciro Immobile, che viene omaggiato dai tifosi e dalla Lazio con cori, striscioni, applausi e una maglia celebrativa, spazio al campo e alla sfida tra gli uomini di Sarri e di Italiano.
Lo spettacolo non latita con occasioni su entrambi i fronti: da una parte Zaccagni e Isaksen si rendono pericolosi, dall’altra Orsolini e Odgaard spaventano Provedel, che è attento su Pobega.
Nel finale di tempo arriva il botta e risposta tra Lazio e Bologna a tinte biancorosse della Danimarca, con due goal, entrambi siglati con tocchi da pochi passi: Isaksen sblocca il risultato al 38’ e il connazionale Odgaard che pareggia meno di 120 secondi più tardi.
Entrambi gli allenatori devono fare i conti con gli infortuni: da una parte si ferma Casale, mentre dall’altra Sarri deve rinunciare all’intervallo a Isaksen, autore del goal, per un problema all'adduttore.
Nella ripresa è Ravaglia a salvare il Bologna con ben quattro parate decisive, che tengono il risultato inchiodato sull’1-1 e non consentono alla Lazio di effettuare il nuovo sorpasso. L’estremo difensore dice no in sequenza alle conclusioni pericolose di Guendouzi, Cancellieri, ancora Guendouzi e infine Noslin.
Nel finale la Lazio resta in dieci per l’espulsione di Mario Gila, con l’arbitro Fabbri che lo manda anzitempo negli spogliatoi dopo alcune proteste giudicate eccessive.
In superiorità numerica, il Bologna tenta il tutto per tutto e si riversa in attacco, ma l’assedio nell’area biancoceleste non cambia il risultato.
La Lazio trova il secondo risultato utile di fila, dopo il successo negli ottavi di Coppa Italia contro il Milan, e sale a quota 19 punti, mentre il Bologna stacca il comò e si prende il quinto posto in solitaria a 25, in attesa di Napoli-Juventus di questa sera.




