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Lautaro Martinez Inter 2023-24Getty

Come Lautaro è diventato lo stakanov di Inzaghi: non può mai riposare, da due anni

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Per Lautaro Martinez riposare è un lusso. E no, non può permetterselo in questo inizio di autunno.

Nonostante giochi in maniera ininterrotta da oltre due anni, sempre in campo con l'Inter e la Nazionale argentina, Inzaghi non può lasciarlo riposare.

Probabilmente ne avrebbe bisogno, anche se l'argentino è capocannoniere incontrastato della Serie A e non sembra faticare come i comuni mortali, ma l'infortunio di Arnautovic e un Sanchez di certo non allo stesso livello del collega sudamericano non permette ad Inzaghi di tenerlo in panchina per un'intero match.

LE PROBABILI DEL 9° TURNO

Far partire Lautaro dalla panchina in questo periodo sarebbe comunque un passo in avanti, ma no, anche contro il Torino, nel primo match post sosta che arriva dopo due gare di qualificazione con l'Argentina sarà ancora titolare con Marcus Thuram al suo fianco.

Una coppia obbligata dall'inizio, che si ripeterà anche in Champions League nel terzo turno della fase a gironi. Il tutto in attesa di capire quando sarà nuovamente a disposizione Arnautovic e se Sanchez riuscirà a dare una svolta decisiva alla sua annata nerazzurra.

  • NOVE SU DIECI

    Lautaro Martinez ha giocato da titolare nove delle dieci gare dell'Inter nel 2023/2024. Nell'unica gara in cui è partito dalla panchina, contro la Salernitana, ha segnato quattro reti. Segno di come, se carico e riposato almeno in parte, l'argentino possa alzare ulteriormente il suo livello.

    Per il resto Lautaro è uscito nei dieci minuti finali della prima sfida di campionato contro il Monza - dopo aver segnato i due goal che hanno portato l'Inter alla vittoria - e nei venti finali della sfida vinta di misura ad Empoli grazie alle rete di Dimarco.

    Per il resto sempre in campo fino al triplice fischio finale, con un totale di 816 minuti e 11 realizzazioni, con due assist importanti segnati nella roboante vittoria del Derby contro il Milan.

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  • Lautaro Argentina Celebrating 2021Getty Images

    CON L'ARGENTINA

    Rispetto all'Inter, Lautaro gioca decisamente di meno con la Nazionale argentina. Il motivo è semplice: Scaloni ha a disposizione diverse alternative a differenza di Inzaghi e il Toro può spesso partire dalla panchina o essere sostituito a gara in corso senza problemi.

    Nelle prime gare di qualificazione ai Mondiali 2026 giocate tra settembre ed ottobre sono arrivate quattro partite su quattro, di cui due da titolare e due subentrando nei minuti finali.

    Non convocato a giugno per le amichevoli contro Australia ed Indonesia, Lautaro è rimasto in panchina nella semifinale dei Mondiali contro la Croazia dopo aver giocato le prime cinque gare in maniera consecutive.

    La sua principale alternativa è Julian Alvarez, che può essere però schierato anche come esterno nel modulo di Scaloni.

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  • DUE ANNI IN CAMPO

    Da quando Lautaro Martinez non salta una partita dell'Inter? Dall'aprile 2022, quando fu costretto a saltare la partita contro il Verona per somma di ammonizioni. Diffidato e dunque fuori dal 32esimo turno (2-0 per i nerazzurri), non fu però in questo caso una scelta tecnica.

    L'ultima gara in cui Lautaro è rimasto in panchina senza scendere in campo è datata ormai dicembre 2021. Nel match contro la Roma, infatti, il Toro non entrò nemmeno per qualche minuto non essendo al 100%: Inzaghi chiarì come le numerose partite ravvicinate e una condizione fisica non ottimale di Martinez furono alla base della scelta di non rischiarlo.

    Da allora, escludendo la partita saltata per squalifica contro il Verona, Lautaro ha sempre giocato, prettamente da titolare, nonostante qualche ingresso dalla panchina sia in campionato che in Champions League.

  • DICA 77. E 98

    La partita contro il Torino sarà la 77esima gara di fila per Lautaro Martinez, numero successivo alla partita saltata per squalifica contro il Verona.

    Considerando però l'ultima gara in cui ha riposato, la già citata sfida contro la Roma, il numero sale: 98 partite giocate con la prossima contro il Torino, ad eccezion fatta della partita contro l'Hellas, in seguito alla panchina contro i giallorossi.

    Si avvicina dunque la tripla cifra per un giocatore che data la sua forma fisica, la sua importanza e le zero alternative, o quasi, di Inzaghi, non può riposare. Divenendo il massimo stakanovista degli ultimi anni nerazzurri. Intoccabile, imprescindibile e necessario.

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