Pubblicità
Pubblicità
Lautaro MartinezGetty Images

"Lautaro Martinez da Pallone d'Oro": perché l'argentino è arrivato solo ventesimo

Pubblicità

Lautaro Martinez, in fondo, il sogno nel cassetto ce l'aveva. Non di vincere il Pallone d'Oro, questo no, perché la consegna del premio a Lionel Messi era talmente annunciata da rasentare il superfluo. E forse nemmeno di entrare nella Top 3. Ma di far parte della Top 10 sì, ci sperava.

E invece, nulla di fatto. Il rappresentante della Serie A nelle prime 10 posizioni della classifica finale è Victor Osimhen. Mentre Lautaro si è dovuto accontentare di un ventesimo posto che, in fondo, stride con le dichiarazioni di Simone Inzaghi. Roba di qualche giorno fa appena, alla vigilia della sfida di Champions League tra Inter e Salisburgo.

"Lautaro da Pallone d'Oro? Sicuramente sì, anche per il percorso fatto, per i trofei vinti. Secondo me ci deve essere lì in quella notte, poi non credo che vincerà, però si merita tutto quello che sta avendo. Deve continuare a lavorare in questo modo".

LA CLASSIFICA FINALE DEL PALLONE D'ORO 2023

  • IL DOMINIO DEL MANCHESTER CITY

    A pesare più di tutto, in fondo, è il dominio del Manchester City. Date un occhio ai primi dieci: c'è il cannibale Erling Haaland, secondo più di qualcuno meritevole anche del trionfo finale, e poi ci sono Kevin De Bruyne, Rodri, Bernardo Silva, persino Julian Alvarez. Totale: cinque calciatori. La metà esatta.

    Normale: il City è stato la squadra guida del 2023. In Italia e in Europa. Ha conquistato il Treble 24 anni dopo i rivali cittadini dello United, ha dato una sensazione generale di dominio assoluto. E attraverso il gioco di Pep Guardiola ha esaltato le individualità. Praticamente impossibile, in questo modo, farsi spazio nelle preferenze dei giurati per uno come Lautaro.

    E per chi sostiene che sotto il ponte dalla decima alla ventesima posizione, in fondo, passa un bel po' di acqua, meglio dare un occhio ai nomi di chi precede Lautaro: Salah, Lewandowski, Gundogan, Benzema, Kane. La crema del pallone europeo.

  • Pubblicità
  • Julian Alvarez Lautaro Martinez Argentina Paraguay Eliminatorias Argentinas 12102023Marcelo Endelli/Getty Images

    UN MONDIALE DELUDENTE

    E poi c'è la questione del Mondiale. Vale il discorso opposto fatto per Messi: se per Leo il trionfo in Qatar è sostanzialmente valso una prenotazione per l'ottavo Pallone d'Oro, le mediocri prestazioni di Lautaro Martinez hanno affossato qualsiasi pretesa di far parte dei primissimi.

    Perché sì, il Toro è campione del mondo e naturalmente conta solo questo. Però da protagonista secondario, marginale. Titolare nelle prime partite, Lautaro ha poi perso il posto a favore di Julian Alvarez, e non è un caso, come già accennato, che l'attaccante del River Plate sia uno degli eletti della Top 10.

    Nemmeno il rigore decisivo per superare l'Olanda e spedire l'Argentina in semifinale è bastato per cambiare le carte in tavola. Gli errori in finale contro la Francia, e quel tabù che vede Lautaro a secco ormai da più di un anno in Nazionale, pesano oltremisura.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Lautaro Martinez EdersonGetty Images

    L'ERRORE IN FINALE DI CHAMPIONS

    Negli occhi rimane anche uno degli episodi che avrebbero potuto cambiare le sorti della finale di Istanbul. Akanji che sbaglia, Lautaro che si presenta davanti a Ederson, il portiere del Manchester City che respinge con il corpo il destro dell'avversario.

    Manchester City-Inter era ferma sullo 0-0. Rodri - quinto, non a caso - non aveva ancora trovato il guizzo della coppa. Segnando, forse, la notte turca sarebbe proseguita in maniera diversa. La controprova non esiste, evidentemente, ma non si è trattato che dell'ennesima picconata ai sogni di gloria individuale dell'argentino.

  • E NEL 2024?

    E ora testa alla prossima, come amano ripetere i calciatori. Ovvero alle prossime settimane, ai prossimi mesi, ai prossimi impegni con l'Inter e con l'Argentina. All'obiettivo di riconquistare lo Scudetto dopo un digiuno di due stagioni, al sogno di riportare la squadra tra le prime in Europa, alla Copa America in programma la prossima estate.

    Mete collettive che vanno ad intrecciarsi con le mete individuali. Ovvero il titolo di capocannoniere in Serie A, ma anche un piazzamento migliore nella classifica del Pallone d'Oro 2024. Con Cristiano Ronaldo fuori dai giochi, e presumibilmente senza più Lionel Messi in vetta, si può fare. Ma i favoriti, oggi, sono Jude Bellingham, Kylian Mbappé ed Erling Haaland.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0