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Lautaro Salzburg InterGetty

Lautaro è la luce dell'Inter: goal qualificazione e leadership sempre più matura

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L'Inter di Salisburgo come le due facce di una medaglia: da un lato una squadra cupa e con poco mordente, dall'altro la convinzione di potercela fare e la consapevolezza della propria forza.

Ebbene, a questo netto cambio di rotta ha contribuito in maniera importante Lautaro Martinez, lasciato inizialmente in panchina da Simone Inzaghi nell'ottica di un turnover necessario all'interno di un calendario così congestionato.

L'Inter ha di fatto regalato un tempo agli avversari, prima di vedere la luce grazie al suo leader, sempre più conscio di una maturazione che ormai può considerarsi del tutto completata.

  • IN CAMPO AL 68'

    Il Salisburgo-Inter di Lautaro è iniziato al 68', quando Inzaghi ha deciso di richiamare in panchina uno spento Sanchez: mossa obbligata per conferire più pericolosità alla manovra offensiva dei nerazzurri.

    Impresa compiuta grazie alla nuova verve portata in dote dal 'Toro', pericoloso all'82' con un'incornata delle sue che un tocco di Schlager ha fatto impattare contro la traversa. Primo segnale in vista dell'episodio clou.

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  • Lautaro Martinez InterGetty

    GLACIALE DAL DISCHETTO

    L'highlight principe è il tocco col braccio di Bidstrup sul tiro di Barella, valso la concessione di un calcio di rigore all'Inter: trasformazione affidata, manco a dirlo, a Lautaro, in vece del rigorista designato Calhanoglu (nel frattempo sostituito da Asllani).

    Traiettoria rasoterra a spiazzare Schlager e urlo liberatorio per festeggiare vittoria e passaggio del turno con due giornate d'anticipo, qualcosa che in casa Inter non si verificava addirittura dalla stagione 2004/2005.

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  • MALE SANCHEZ

    L'onda d'urto di Lautaro cozza con la qualità della prestazione del cileno, di certo generosa ma per larghi tratti inconcludente in termini di apporto effettivo.

    Sanchez ha agito stazionando molti metri lontano dalla porta, venendo spesso incontro ai centrocampisti per offrire una soluzione in più nel palleggio: mossa che però lo ha di fatto eclissato, facendo così il gioco dei difensori del Salisburgo che lo hanno controllato a dovere e senza troppi patemi.

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  • Thuram Lautaro Salzburg InterGetty

    ALTRI APPLAUSI PER LA 'THULA'

    Bocciata l'intesa - pressoché inesistente - con Sanchez, Thuram è tornato a macinare gioco con accanto Lautaro: non è affatto una coincidenza ma, piuttosto, la conferma di un'alchimia affinata col passare delle partite.

    Con il 'Toro' in campo, il francese ha mostrato una maggiore libertà mentale nelle scelte, beneficiando di un livello più alto che ha finito per elevarne una prestazione fino a quel momento non brillantissima: perché la migliore qualità di Lautaro, forse, è quella di migliorare notevolmente chi gli sta vicino. Un 'Re Mida' capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca: l'oro dell'Inter.

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