Dalla classifica non sembrerebbe, però sì, anche la Lazio è ancora in piena corsa per un posto in Champions League: se il quinto posto è ormai quasi andato, una vittoria dell'Atalanta nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen aprirebbe scenari inattesi e particolarmente appetibili.
Al di là di questo, però, c'è tutto il resto. C'è la crescita di una squadra che forse s'è svegliata tardi dal letargo, ma che l'ha fatto eccome. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Compreso il 2-0 all'Empoli in una giornata storica, a cinquant'anni di distanza dal primo Scudetto biancoceleste targato Tommaso Maestrelli.
E così, Igor Tudor può legittimamente gonfiare il petto. Lui il suo lo sta facendo. I punti di ritardo dalle prime posizioni sono stati accumulati in precedenza, semmai. E dunque è abbastanza normale che il croato rivendichi la bontà del proprio lavoro, nonostante la classifica parli pur sempre di un poco soddisfacente settimo posto.
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