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Lazio EmpoliGetty Images

La svolta della Lazio: Tudor non esagera, dal suo arrivo è prima in classifica

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Dalla classifica non sembrerebbe, però sì, anche la Lazio è ancora in piena corsa per un posto in Champions League: se il quinto posto è ormai quasi andato, una vittoria dell'Atalanta nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen aprirebbe scenari inattesi e particolarmente appetibili.

Al di là di questo, però, c'è tutto il resto. C'è la crescita di una squadra che forse s'è svegliata tardi dal letargo, ma che l'ha fatto eccome. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Compreso il 2-0 all'Empoli in una giornata storica, a cinquant'anni di distanza dal primo Scudetto biancoceleste targato Tommaso Maestrelli.

E così, Igor Tudor può legittimamente gonfiare il petto. Lui il suo lo sta facendo. I punti di ritardo dalle prime posizioni sono stati accumulati in precedenza, semmai. E dunque è abbastanza normale che il croato rivendichi la bontà del proprio lavoro, nonostante la classifica parli pur sempre di un poco soddisfacente settimo posto.

  • Tudor Lazio 2023 2024Getty Images

    "SIAMO PRIMI"

    "Se uno mi chiede in cosa si può migliorare, cosa gli rispondo? Che da quando sono arrivato siamo primi in classifica- ha detto Tudor a Sky dopo la partita contro l'Empoli - Non c'è nessuna polemica. Se uno mi dice che bisogna migliorare e invece sono primo, è giusto ricordare questa cosa".

    Il riferimento va alle parole di venerdì dello stesso Tudo, che aveva presentato la sfida in conferenza stampa:

    "Da quando sono arrivato io, la Lazio è prima in classifica assieme a Inter e Atalanta. L'Inter è la squadra che ha vinto lo Scudetto, mentre l'Atalanta è in finale di Europa League. Firmerei per fare percorsi come questo nei prossimi dieci anni".

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  • 16 PUNTI IN 7 PARTITE

    Nello specifico, Tudor ha preso in mano la Lazio alla fine di marzo. Ha esordito da ex contro la Juventus e l'ha battuta nei secondi finali, grazie a un colpo di testa vincente di Marusic. Quindi gli altri successi: contro la Salernitana, il Genoa, il Verona, l'Empoli. Con in mezzo il fastidiosissimo ko nel derby contro la Roma, l'unica in campionato, e il pari di Monza, pure questo col sapore della sconfitta.

    Totale: 16 punti in 7 partite. Tudor non esagera: dal suo arrivo, la Lazio ha conquistato più punti di tutti. O meglio, di quasi tutti: anche l'Inter capolista e l'Atalanta ne hanno collezionati altrettanti. Dettagli.

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  • Gila LazioGetty Images

    LA SVOLTA TATTICA

    Tudor ci ha messo parecchio del suo. Ha ridato slancio a uno spogliatoio abbacchiato, ha cambiato modo di giocare. Le prime sensazioni parlavano di una possibile conferma della difesa a quattro, e invece il croato ha ribaltato tutto: via il 4-3-3 sarriano, dentro un 3-4-2-1 apparentemente incompatibile con le caratteristiche dei giocatori della rosa.

    Ha funzionato e sta funzionando. Nelle sette partite con Tudor in panchina, la Lazio ha subìto appena sei reti. Il livello difensivo sembra essere tornato quello della scorsa stagione, senza dimenticare che il portierino di riserva Mandas, buon protagonista contro l'Empoli, non sta facendo rimpiangere l'assenza del titolare Provedel.

    Si andrà avanti così anche nella prossima stagione, a maggior ragione se si considera che Tudor ha fatto del 3-4-2-1 quasi uno stile di vita. Anche se le incognite, dal punto di vista del mercato, non mancano di certo.

  • UN FUTURO INCERTO

    Felipe Anderson si è già accordato col Palmeiras, Luis Alberto ha annunciato a chiare lettere di volersene andare e intanto ha in mano un'offerta dell'Al Duhail. Anche il futuro di Ciro Immobile, in calo e oggetto negli ultimi mesi di qualche episodio extracampo poco piacevole, pare non essere definito come un tempo.

    Tudor guarda avanti: non si fa problemi a togliere Zaccagni nel primo tempo, come a Monza, né ad escludere Luis Alberto dai convocati dopo la presunta lite dei giorni scorsi. E non si farà problemi neppure a lavorare con una rosa rinnovata. Per provare a tenere la Lazio al top per tutta la stagione, e non solo per sette partite.

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