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Italy v Israel - FIFA World Cup 2026 QualifierGetty Images Sport

L’Italia andrà ai Mondiali, Buffon non ha dubbi: “La squadra è forte e abbiamo un allenatore speciale”

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È stato uno dei più forti giocatori di ogni tempo, un fenomeno che ha legato in maniera indissolubile il suo nome a quello della Juventus ed anche della Nazionale italiana, con la quale ha totalizzato qualcosa come 176 presenze e vinto un Mondiale, quello del 2006, da straordinario protagonista.

Gigi Buffon è stato, a detta di molti, il più grande portiere di sempre. Una leggenda vivente che, una volta appesi i guanti al chiodo nel 2023, è rimasto nel mondo del calcio diventando capo delegazione della Nazionale Azzurra.

Buffon, in un’intervista rilasciata a ‘DAZN’ nel corso del format ‘Cult’, ha ripercorso alcune fasi della sua straordinaria carriera.

  • “CON ME STESSO LA MIA PIÙ GRANDE RIVALITÀ”

    “Con l’Inter la rivalità più importante? No, sinceramente è stata con me stesso. Alcune volte non mi apprezzavo, altre mi odiavo, a volte mi facevo incavolare ed altre mi piacevo. Da me stesso pretendevo sempre il meglio e pensavo che, se avessi fatto sempre del mio meglio, avrei risolto molti problemi per la mia squadra”.

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  • “RONALDO AVEVA TUTTO”

    “Ronaldo non è stato un rivale, ma un avversario. Gli riconoscevi prima di tutto una sportività fuori dal comune, aveva una serenità sconcertante nell’affrontare gli avversari. Aveva una classe che all’epoca non si era mai vista su nessun campo di calcio, aveva tutto e gli avversari gli volevano bene”.

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  • “CRISTIANO RONALDO MI HA FATTO UN GOAL A PARTITA”

    “Quanti goal mi ha fatto Cristiano Ronaldo? Uno ogni partita. L’unica nella quale non mi ha segnato è stata quando sono stato espulso e lui ha trasformato il rigore. Era un avversario che non ti faceva dormire sereno la notte prima. Di lui mi ha colpito la ferocia, la cattiveria negli ultimi metri che non ho mai visto a nessuno. Era un animale da area di rigore che aveva la cattiveria di un predatore, di uno che ti voleva uccidere. Chi più cult tra lui e Ronaldo? Ronaldo il Fenomeno è stato un precursore, il calcio è cambiato da lui in poi. Cristiano Ronaldo è imparagonabile per come ha saputo trasformarsi e migliorarsi ogni anno grazie al lavoro. Ha numeri impressionanti ed una carriera longeva. Ronaldo ha avuto la sfortuna di un infortunio che ha condizionato la sua carriera: se invece di 12 ne avesse fatti 25 di anni, sfido a trovare uno come lui”.

  • “DIDA HA RAGGIUNTO VETTE ALTISSIME”

    “Chi sento più rivale tra Dida, Casillas e Neuer? Dida al Milan ha raggiunto vette di bravura e di rendimento veramente difficili da battere e raggiungere. Casillas ha avuto il merito di essere spesso decisivo nei momenti importanti e di riuscire ad imporsi per vent’anni in un ambiente come quello del Real Madrid. Neuer mi piace moltissimo per presenza scenica, credo che con lui i difensori di Bayern e Germania si sentissero più sicuri. Uno sottovalutato che considero ai livelli di Dida, Casillas e Neuer è stato Cech. Non dimentichiamo Julio Cesar e Oliver Kahn: lui era un vincente, uno che trasmetteva tanto alla squadra”.

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  • “YILDIZ FUORI DAL COMUNE”

    “Tutto quello che ha fatto vedere Yildiz è ultra raro. Se riuscirà a vincere la Champions League con la Juventus, sarà un qualcosina sopra al leggendario. Quello che sta dimostrando e che si intravede è fuori dal comune”.

  • “L’ITALIA ANDRÀ AI MONDIALI”

    “L’Italia andrà per forza ai Mondiali, posso mica dire che ho dei dubbi? Sono convinto che la squadra sia forte ed affidabile e abbiamo anche diversi campioni, oltre che un allenatore speciale. La Federazione sta mettendo a disposizione tutto il necessario per arrivare al meglio alle prossime gare. L’importante è prepararle al meglio e non avere rimpianti, poi vanno vinte. La fiducia l’abbiamo, altrimenti sarebbe grave”.

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