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Bisseck Inzaghi SommerGetty/GOAL

L'Inter stecca la prima, da Sommer e Bisseck: cosa non ha funzionato contro il Genoa

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Sembrava la volta buona per sfatare il tabù Marassi, invece anche stavolta l'Inter di Simone Inzaghi torna da Genova solo con un pareggio.

I campioni d'Italia sono addirittura andati sotto, hanno sofferto ma alla fine l'avevano anche ribaltata grazie alla doppietta di Marcus Thuram.

Poi un'ingenuità di Bisseck, a dire il vero fin lì tra i migliori in campo, ha portato al rigore da cui è nato il pareggio dell'ex rossonero Messias.

Ma cosa non ha funzionato per l'Inter contro il Genoa?

  • LE INCERTEZZE DI SOMMER

    Un po' a sorpresa tra i peggiori dell'Inter va segnalato il portiere svizzero, ovvero uno dei grandi protagonisti in positivo nella stagione dello Scudetto.

    Ovviamente è ancora troppo presto per fare scattare qualsiasi tipo di allarme, ma Sommer contro il Genoa ha sbagliato tanto. Troppo.

    Il primo goal di Vogliacco, ad esempio, arriva anche a causa di una sua indecisione. Errori a cui i tifosi nerazzurri non erano abituati. Anche se poi il portiere ha respinto il rigore di Messias, prima della ribattuta vincente del brasiliano.

    Al momento Sommer resta saldamente il titolare tra i pali dell'Inter ma l'arrivo di Josep Martinez potrebbe mettere pressione sul numero 1 svizzero.

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  • BISSECK INGENUO

    E poi dicevamo di Bisseck. Il difensore tedesco, tra i migliori del precampionato nerazzurro, è stato premiato da Inzaghi con una maglia da titolare anche perché Pavard non è al meglio.

    Una scelta quella del tecnico che aveva pagato, almeno fino al minuto 93, quando proprio Bisseck ha regalato un evitabilissimo calcio di rigore toccando con la mano il pallone in piena area.

    Errore che al termine della partita ha sottolineato anche Inzaghi: "Ha fatto un'ottima gara, nel finale non è stato così lucido come primi settanta minuti e lo stavo cambiando con Pavard ma quando abbiamo raddoppiato ho preferito tenerlo perché il Genoa stava inserendo saltatori e avrei perso qualche centimetro. Deve continuare a lavorare così. Chiaramente sul secondo goal ha commesso una disattenzione e lo sa anche lui, ma è un ragazzo di assoluto valore".

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  • SERVONO RINFORZI IN DIFESA

    Prima della partita Marotta ha rassicurato Inzaghi ed i tifosi promettendo un rinforzo per la retroguardia. Ed in effetti dietro qualcosa a questa Inter sembra mancare.

    Anche perchè contro il Genoa non c'era De Vrij, infortunato, mentre Acerbi è ancora indietro di condizione dopo l'operazione subita a giugno per risolvere la pubalgia.

    Al termine della gara è stato lo stesso Bastoni a sottolineare come dietro serva un ricambio: "Chiaramente serve un mio vice, perché non c'è un minuto di sosta e non sappiamo quando finirà la stagione visto il Mondiale per club. Sarà un'annata lunga e servono due giocatori per ruolo".

  • MKHITARYAN E LAUTARO IN RITARDO

    E poi c'è lui, uno dei fedelissimi di Inzaghi, l'uomo al quale in mezzo al campo il tecnico non rinuncia mai.

    Contro il Genoa però l'armeno, forse a causa dei carichi di lavoro, è apparso poco lucido così come il compagno di reparto Calhanoglu.

    L'inserimento di Frattesi ha infatti dato maggiore vivacità, senza dimenticare come sia stato proprio l'ex Sassuolo a servire l'assist per il momentaneo 1-2 di Thuram.

    In attacco invece ha faticato Lautaro Martinez, ancora in evidente ritardo di condizione dopo le fatiche in Copa America con l'Argentina.

    Nessun allarme, naturalmente, siamo solo a metà agosto. Ma per tornare a volare l'Inter ha bisogno al più presto anche del vero Toro.

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