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Simone Inzaghi Inter Al-Hilal 2025Getty Images Sport

L’Inter si arrende ancora in finale di Champions: la sconfitta di Monaco è diversa da quella di Istanbul

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Una disfatta storica, di quelle dalle proporzioni che alla vigilia era difficile anche solo immaginare.

Il sogno Champions per l’Inter si chiude in quella che è stata la serata forse più drammatica da molti anni a questa parte. Sì perché quando si prende parte ad una finale lo si fa sapendo che dopo il triplice fischio finale ad attendere può esserci la gloria o il più atroce dei dolori, ma questa volta è diverso.

I nerazzurri a Monaco di Baviera si erano presentati con l’evidente ambizione di vincere e invece non solo hanno perso, ma sono stati letteralmente travolti da un PSG che ha viceversa incantato.

Il 5-0 maturato al 90’ è un risultato duro da accettare, ma fondamentalmente per quello che si è visto in campo anche meno severo di quello che sarebbe potuto essere.

La squadra di Luis Enrique ha dominato in lungo e largo, dal primo all’ultimo istante contro un’Inter che nel momento stesso è finita la partita, ha visto probabilmente chiudersi un ciclo.


  • Paris Saint-Germain v FC Internazionale Milano - UEFA Champions League Final 2025Getty Images Sport

    UNA SCONFITTA DIVERSA RISPETTO A DUE ANNI FA

    Dal 10 giugno 2023 al 31 maggio 2025. Poco meno di due anni, ma si ha come la sensazione che ne siano passati molti di più.

    Per la seconda volta in 24 mesi l’Inter ha visto svanire in finale il sogno di vincere la Champions League, ma la sconfitta patita contro il PSG è molto diversa da quella di Istanbul contro il Manchester City.

    Non è solo una questione di proporzioni (5-0 contro 1-0), ma di percezioni. Allora i nerazzurri erano alla seconda stagione del ciclo Inzaghi, avevano vinto una Supercoppa Italiana ed una Coppa Italia e proprio quella sconfitta regalò, al pari di una comprensibile delusione, anche quelle certezze di essere arrivati a livelli altissimi che poi si riveleranno fondamentali nella stagione successiva quando è stato vinto il campionato da assoluti dominatori.

    L’Inter perdendo contro il favoritissimo City capì di essere diventata grande e questo anche perché fondamentalmente quella sconfitta non fu del tutto meritata.

    Quella contro il PSG è stata diversa perché ha dato la netta sensazione che un ciclo sia finito.

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  • L’ESPERIENZA NON BASTA

    Lo storico 5-0 patito a Monaco di Baviera contro il PSG non cancella quanto fatto dall’Inter nel corso di questa edizione della Champions League, così come non spazza via dalla mente le splendide serate vissute contro Bayern e Barcellona.

    Tuttavia vedere la squadra di Inzaghi totalmente impotente contro quella di Luis Enrique fa riflettere. Alla vigilia della sfida si era detto che il vero punto di forza sui quali i meneghini potevano contare era l’esperienza. Un qualcosa di importante in una partita decisiva e figlia anche della finale giocata due anni prima ad Istanbul, ma da sola non è bastata.

    L’esperienza è andata ad infrangersi contro la freschezza di una squadra molto più giovane che è scesa in campo sapendo esattamente cosa fare e cosa serviva per vincere.

    Certezze, quelle del PSG, parse evidenti fin dal primo minuto, al cospetto di un’Inter che invece ha dato l’impressione di non scendere in campo.

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  • IL PESO DEGLI ANNI

    Se si vanno ad analizzare gli undici titolari scesi in campo a Monaco di Baviera, ci si rende conto di un dato eloquente: la squadra del PSG era di oltre cinque anni più giovane di quella dell’Inter.

    Una differenza sin troppo ampia, di quelle che mai si erano registrate nell’atto finale della massima competizione europea.

    E’ stato come se ad affrontarsi fossero state due squadre di generazioni diverse, con i nerazzurri chiamati ad arrancare dietro gli scatenati ragazzi di Luis Enrique.

    Una prestazione, quella dell’Inter e dei suoi senatori, da squadra arrivata non solo all’appuntamento più importante senza energie, ma anche ormai vicina alla fine di un percorso.

  • Paris Saint-Germain v FC Internazionale Milano - UEFA Champions League Final 2025Getty Images Sport

    UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE

    L’Inter che torna da Monaco di Baviera è inevitabilmente una squadra scalfita da una sconfitta di proporzioni storiche (la più ampia nella storia delle finali di Champions League) e con tanti dubbi in più.

    Dopo la resa in Coppa Italia contro il Milan e dopo aver perso lo Scudetto all’ultima giornata contro il Napoli, si è presentata al cospetto del PSG senza energie.

    Senza quella forza che avrebbe potuto garantire qualche giocatore con ‘chilometri’ in meno sulle gambe ed è anche, o forse soprattutto, su questo che in casa nerazzurra di dovrà riflettere.

    In attesa di capire cosa accadrà con Simone Inzaghi e se quella di Monaco sarà stata la sua ultima tappa di una corsa, quella sulla panchina dell’Inter durata quattro anni, si dovrà iniziare a pensare al futuro.

    Il tempo dirà se sarà con un allenatore diverso, quello che è certo è che dovrà essere con una rosa rinnovata e composta da giocatori che devono ancora dare il meglio.

    Se infatti i ritmi del calcio italiano consentono ancora di poter fare bene correndo meno e basandosi sulla forza dei singoli, in Europa la cosa è diversa e il PSG l’ha dimostrato compiendo il suo capolavoro.

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