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Esultanza Inter JuventusGetty Images

L'Inter ce l'ha fatta a vincere uno scontro diretto contro una tra Juventus, Napoli e Milan: "Abbiamo patito due anni"

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Inter-Juventus non è - e probabilmente mai sarà - una partita come tutte le altre: tra rivalità e polemiche di natura arbitrale, non c'è mai un motivo per annoiarsi.

La dimostrazione c'è stata anche ieri sera con l'episodio che ha scatenato la rabbia bianconera: il secondo giallo mostrato da La Penna a Kalulu per l'intervento piuttosto leggero su Bastoni, a sua volta finito nell'occhio del ciclone.

A prendersi i tre punti sono stati i nerazzurri che, alla fine, sono riusciti a spezzare l'incantesimo relativo agli scontri diretti contro Juventus, Milan e Napoli: interrotto un digiuno che durava da quasi due anni e che, come ammesso da Cristian Chivu, ha condizionato a livello psicologico Lautaro e compagni.

  • L'ULTIMA GIOIA PRIMA DI IERI? AD APRILE 2024

    Considerando gli incontri disputati con le tre rivali più accreditate per lo Scudetto, l'Inter non vinceva uno scontro diretto addirittura dal 22 aprile 2024, giorno non banale nella storia del club lombardo.

    Il riferimento è al derby valso la conquista dello Scudetto della seconda stella contro il Milan allora guidato da Stefano Pioli: un 1-2 rimasto per troppo tempo l'ultima gioia nel computo con rossoneri, Juventus e Napoli, tutte capaci di battere l'Inter nel girone d'andata.

    Quello di ritorno si è aperto con un 2-2 carico di rimpianti contro i partenopei di Conte, ennesimo tassello negativo di una serie spezzata ieri sera non senza affanni nonostante il vantaggio della superiorità numerica per poco più di un tempo.

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  • IL BLITZ DI ROMA E NON SOLO

    Se invece prendiamo in esame anche le sfide contro le altre prime della classe, tra cui la Roma, allora il discorso cambia: Inter carnefice proprio dei giallorossi lo scorso 18 ottobre con la rete di Bonny, decisiva per espugnare l'Olimpico.

    Successo in trasferta anche contro l'Atalanta nell'ultimo appuntamento del 2025: determinante, stavolta, la zampata di capitan Lautaro, a segno anche nel rotondo 4-0 rifilato al Como ai primi di dicembre.

    Tutte prove di forza che però non bastavano per esorcizzare lo spettro della mancanza di un acuto nelle sfide contro le 'big three', aspetto che lo scorso anno - tra gli altri - impedì all'Inter di portare a casa lo Scudetto numero 21 nell'appassionante duello col Napoli.

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  • "PATITI DUE ANNI DI NON VITTORIE"

    Una lacuna che ha finito per diventare un fardello mentale difficile da gestire: anche ieri l'Inter è apparsa per larghi tratti bloccata, come se la paura di fallire nuovamente avesse preso il sopravvento.

    Ad ammettere ciò è stato Cristian Chivu, intervenuto ai microfoni di 'Inter TV' durante il post-partita.

    "Oggi si poteva fare meglio, abbiamo patito due anni di non vittorie contro Juventus, Milan e Napoli dove spesso ci è girata male, ma siamo stati bravi. L'abbiamo sbloccata, siamo stati bravi a portarla a casa nonostante gli errori commessi. Spero che un successo del genere ci dia più serenità per affrontare partite come questa".

  • UN PEZZO DI SCUDETTO

    I numeri generici, però, parlano di un'Inter che non ha affatto abbandonato la modalità 'schiacciasassi' avviata a novembre, subito dopo il k.o. nel derby contro il Milan che ad oggi è l'ultimo in campionato.

    Da quel confronto sono arrivati 37 punti sui 39 disponibili, frutto di dodici vittorie e un solo pareggio, quello già citato al cospetto del Napoli, trascinato da un McTominay in forma smagliante.

    E se dal Como dovesse arrivare un regalo mercoledì sera, l'Inter vedrebbe allungarsi il vantaggio sul secondo posto del Milan a sette oppure a otto punti: una bella iniezione di fiducia in vista della stracittadina di inizio marzo, quando sulle maglie nerazzurre potrebbero comparire ago e filo per iniziare a cucire lo Scudetto tanto desiderato.

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