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BundesligaGetty

L’iniziativa in Bundesliga: un gruppo di giocatori farà coming out

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Quella del 17 maggio 2024 sarà una giornata storica per la Bundesliga e per il calcio mondiale.

Alcuni giocatori che militano nel massimo campionato tedesco faranno infatti outing rendendo noto al pubblico la loro omosessualità.

Il tutto avverrà in un giorno che non è stato scelto a caso: proprio il 17 maggio si celebra infatti la Giornata Internazionale contro l’Omofobia.

Ad annunciare quella che sarà un’iniziativa che ovviamente è destinata a lasciare il segno, è stato l’ex centrocampista Marcus Urban.

  • URBAN E 'SPORTS FREE'

    Marcus Urban è un ex centrocampista tedesco che ha dichiarato pubblicamente la sua omosessualità solo anni dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.

    Ha ammesso di averlo fatto solo a carriera conclusa (si ritirò proprio perché stanco di doversi nascondere), sebbene avesse già fatto outing in famiglia, poiché non sapeva come avrebbero reagito il mondo del calcio, gli sponsor ed anche i tifosi.

    Nel corso degli ultimi anni si è battuto attivamente contro l’omofobia e la discriminazione sociale e alcuni mesi fa ha lanciato ‘Sports Free’, un’iniziativa pensata per dare sostegno agli atleti che non voglio più nascondere la loro omosessualità.

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  • “CI SONO MOLTI CALCIATORI GAY”

    Nel video pubblicato per lanciare la sua campagna, Urban ha spiegato che “Ci sono molti più calciatori omosessuali di quanto si possa pensare”.

    La sua iniziativa è stata già appoggiata da importanti club tedeschi come il Borussia Dortmund, lo Stoccarda, il Friburgo ad il St. Pauli.

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  • “ALCUNI NON CE LA FANNO PIU’”

    Marcus Urban, in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo ABC, ha svelato di essere già stato contattato da diversi calciatori ai quali ha manifestato tutto il suo sostegno.

    “Non solo nel mondo professionistico, ma anche in quello dilettantistico ci sono stati tanti giocatori che sono parsi intenzionati a fare coming out, ma crollavano sempre perché si spaventavano e facevano marcia indietro. Non c’era nessuno che dicesse: forza, finiamola. Sono rimasto sorpreso da quanti gay ci siano nel calcio e sono interponessi tra loro. Si scambiano idee ed è una cosa che dieci o quindici anni fa non avveniva. Si incontrano però di nascosto dove non possono essere visti. Alcuni solo al limite e non ce la fanno più. I club non ne sanno nulla”.

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