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Juventus Sassuolo gfxGOAL

Dal Sassuolo al Sassuolo: la rinascita della Juventus, tra sogni di gloria e allegrismo

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Dal Sassuolo al Sassuolo. E quante cose sono cambiate.

Alla quinta giornata del girone di andata del campionato, esattamente lo scorso 23 settembre, la Juventus prendeva 4 goal a Reggio Emilia, incassava la prima e pesante sconfitta stagionale e mostrava le prime vere incertezze (dopo il pareggio casalingo col Bologna, poi rivelatosi una "big") anche a causa di alcuni gravi errori individuali.

Oggi, un girone dopo, la Signora è rinata dalle proprie ceneri: i bianconeri sono l'unica squadra in lotta per lo scudetto insieme all'Inter, sono pieni di giovani già grandi e di certezze e di ambizioni costruite sapientemente da MaxAllegri giorno dopo giorno. Fino ad oggi, fino al Sassuolo, il test più importante: non è mai facile scacciare vecchi fantasmi e vecchi incubi sempre pronti a giocare un brutto scherzo.

  • Szczesny Sassuolo Juventus desktopGetty Images

    QUEL SASSUOLO-JUVENTUS

    Quattro mesi fa, come oggi, il Sassuolo di Dionisi cercava una reazione: arrivava dai ko contro Atalanta, Napoli e Frosinone, solo col Verona aveva vinto. A Reggio arrivava una Juventus in forma, ma che sembrava mostrare dei limiti: limiti venuti fuori al primo tiro in porta dei neroverdi, quello di Laurienté, che buca le mani a Szczesny e fa 1-0. Il pasticcio del portiere della Juventus è raro quanto palese, carica il Sassuolo e incupisce la Juve. I bianconeri la riprendono subito grazie a Chiesa e McKennie che propiziano l'autorete di Vina, ma ci pensa Berardi prima dell'intervallo a ristabilire il vantaggio.

    Nella ripresa la debacle: Chiesa illude Allegri, ma Pinamonti trova la forza per siglare il nuovo vantaggio al minuto 82. E nel finale la Juve crolla, con la clamorosa autorete di Gatti a porta vuota che sancisce il definitivo 4-2.

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  • LA RISALITA DELLA JUVE

    La forza della Juve è stata fare di quella sconfitta un tesoro. Così Allegri, Szczesny e Gatti hanno dissipato immediatamente ogni tipo di dubbio: post Sassuolo, la Signora ha messo in fila 14 partite senza più perdere, che diventano 16 se si conta anche la Coppa Italia. Su 16 partite sono arrivate ben 13 vittorie e 3 soli pareggi: nella tana dell'Atalanta, contro l'Inter capolista e in casa del Genoa (dove hanno pesato gli episodi). In totale 36 punti fatti e appena 7 goal subiti, di cui solo 2 decisivi ai fini del risultato finale (Inter e Genoa).

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  • YildizGetty Images

    LA JUVENTUS DI OGGI

    Un percorso netto o quasi che oggi rende la Juventus un'altra squadra rispetto a quella di un girone fa, con un Yildiz in più e con tanti calciatori cresciuti sia nella mente che nelle abilità tecniche. Allegri ha messo al centro del nuovo corso tanti giovani di qualità, ordinati e duttili, pronti a sacrificarsi l'uno per l'altro e accecati dal desiderio del primo trofeo. La semifinale di Coppa Italia è stata centrata a suon di goal, in campionato l'Inter è prima a +5 dopo la vittoria di Monza: l'obiettivo è battere il Sassuolo per tornare in scia dei nerazzurri.

  • CHE SASSUOLO ARRIVA ALLO STADIUM

    Anche il Sassuolo che arriverà allo Stadium non è lo stesso di un girone fa: la squadra di Dionisi, a +2 dal Verona terzultimo, attualmente sta pagando in classifica il recente periodo negativo fatto di ben 5 sconfitte, intermezzate solo dal pari con l'Udinese. Nell'ultima giornata la squadra ha rialzato la testa vincendo al Mapei contro la Fiorentina: in casa della Juve, che ha segnato 3 goal in più ma che ne ha subiti ben 21 in meno, servirà un'alta prova di forza e grande orgoglio.

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