di Marco Amato
In occasione dell’arrivo di Halloween la Juventus veste la peggior versione di sé dal punto di vista difensivo: una trama horror che ha la sua efficacia nel lasciare tutti a bocca aperta.
E dire che il campanello d’allarme suona bello forte, impossibile non sentirlo. Ma la Juventus si tappa le orecchie quando dopo due minuti Bonny beffa Danilo e impegna Di Gregorio. E infatti passa meno di un minuto prima che la serata si dimostri impietosa con la difesa della Juve: Delprato si divora Gatti e segna l’1 a 0.
Il copione cambia di poco al raddoppio del Parma: ancora Danilo superato, ancora la retroguardia che floppa e arriva il goal di Sohm. In mezzo la rete di McKennie che è mezza zolletta di zucchero in una tazza di caffè amarissimo.
Al rientro dal campo dopo l’intervallo una serie di conferme: Weah e Conceicao sono i più in forma e l’asse funziona; 2-2 dello statunitense e palla al centro. Ancora conferme: la Juve continua a soffrire dietro e fatica a creare seri pericoli davanti e questo è il leitmotiv che accompagna il match verso il triplice fischio. C’è spazio giusto per un ultimo spavento, quello di Almqvist che si divora un goal al 90’.
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