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VlahovicGetty Images

Vlahovic a secco da due mesi: contro l'Inter per svoltare

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Nelle ultime due gare contro Fiorentina e Cagliari è partito sempre dalla panchina. E contro l'Inter, nella partita più importante, la situazione potrebbe ripetersi.

Nella testa di Max Allegri il ballottaggio è aperto: Kean è più in forma e sembra in vantaggio per giocare accanto a Chiesa, ma Vlahovic è Vlahovic e resta sempre in lizza per una maglia da titolare.

Anche se la squadra nerazzurra, per il serbo, è indigesta: domenica sera Dusan ha l'occasione per sbloccarsi contro la sua bestia nera.

  • UNA STAGIONE IN SALITA

    Il big match è la ghiotta occasione di Vlahovic per provare a svoltare una stagione finora complicata: per lui dieci presente in Serie A (due le ha saltate per infortunio), partendo titolare cinque volte, contro Verona, Sassuolo, Lazio, Empoli, Bologna e Udinese. Ha segnato all'esordio in Friuli, subito dopo in casa contro la squadra di Thiago Motta e una doppietta contro Sarri. Poi il nulla: Vlahovic non esulta dal 16 settembre, più di due mesi. Da quel giorno solo due gare dall'inizio, un infortunio alla schiena e tanti scampoli di match. Allegri, al momento, gli preferisce Kean, più utile al gioco della squadra e meno numero 9.

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  • De Vrij Vlahovic Inter JuventusGetty Images

    LA BESTIA NERAZZURRA

    L'occasione giusta per riprendersi la Juve, dicevamo. Anche se l'Inter è la squadra che Vlahovic ha affrontato più volte in carriera (11) e contro cui ha vinto in una sola circostanza (lo 0-1 di San Siro dello scorso anno) perdendo volte: nessun’altra avversaria ha dato al centravanti serbo più dispiaceri. Psicologicamente dunque non sarà facile, anche perché in Serie A Dusan non ha mai messo la firma sul derby d’Italia: lo ha fatto due volte ma in altre circostanze, in un pareggio ai tempi della Fiorentina e in nel doloroso ko con la Juve in finale di Coppa Italia nel 2022 (risolta ai supplementari da una doppietta di Perisic).

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  • IL CONFRONTO CON LAUTARO

    Anche l'attualità non promette bene: il confronto con Lautaro, l'altro finalizzatore, è emblematico. Il serbo ha segnato 4 goal contro 12 giocando 692' in meno dell'argentino, ossia quasi 8 gare. Questione del modo di giocare degli allenatori e di centralità, dell'importanza dei singoli all'interno della squadra. Dusan ha perso la sua, che in bianconero forse non ha mai davvero trovato: in termini di grandi occasioni realizzate, soltanto nella stagione 2021/22, l'anno a metà tra Fiorentina e Juventus, Vlahovic è stato all'altezza del Lautaro di quest'anno, performando anche leggermente meglio. Ma mentre l'argentino, soprattutto nell'ultimo periodo, è andato in crescendo, Vlahovic si è perso fino a diventare un'alternativa di lusso per Allegri.

  • Kean Vlahovic desktopGetty Images

    IN POLE C'È KEAN

    E domenica sera, all'Allianz Stadium, nella primo match-scudetto della stagione, Dusan potrebbe partire ancora una volta dalla panchina. Quello di Allegri potrebbe anche essere un piano partita: Kean fa a sportellate e lascia a Vlahovic una difesa più stanca da attaccare a gara in corso. Anche se il serbo in stagione non ha ancora mai segnato da subentrato. Domenica sera andrà in cerca della prima volta, proprio contro la sua bestia nera.

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